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QUADRIFOGLIO: “ECCO PERCHE’ CHIUDIAMO L’EX MANNI”

L’odierna Conferenza stampa è stata indetta per informare la comunità locale che, alla data del 31.03.2017 e comunque sino ad avvenuta ricollocazione degli ospiti, interromperemo – definitivamente – la nostra presenza operativa presso la città di Rieti.

Infatti, entro tale termine, saranno chiusi i battenti dell’ultimo, nostro presidio presso il capoluogo reatino: la Casa di riposo ex Manni.

L’irrevocabile decisione è la diretta conseguenza di accadimenti e di fatti giuridicamente rilevanti che, a nostro avviso, hanno fortemente ed ingiustamente penalizzato la Quadrifoglio e rispetto ai quali abbiamo già adito gli opportuni percorsi giudiziari.

La chiusura della Casa di riposo “ex Manni” è l’ultimo tassello di un viatico contorto, incomprensibile, iniquo, di una storia che ha visto la cooperativa costretta, progressivamente, a recedere dai propri propositi aziendali e dai migliori intenti.

E’ necessario, al fine di contribuire a una trasparente ed obiettiva informazione, enucleare gli accadimenti che hanno prodotto tale drastica decisione.

Com’è noto, la cooperativa Quadrifoglio, all’atto di insediamento dell’attuale Amministrazione comunale, vantava importanti crediti, nell’ordine di oltre 4,5 milioni di euro.

Poco dopo, nel Luglio 2013, l’Amministrazione comunale propose alla Quadrifoglio un accordo transattivo. La Quadrifoglio aderì alla proposta transattiva del Comune di Rieti, rinunciando – peraltro –  ad oltre un milione di interessi legali e moratori, in virtù di un’auspicata fiducia nell’appena insediata Amministrazione Petrangeli, aspettativa che sarà presto delusa.

Va da sé che tale accordo prevedeva una serie di progressive liquidazioni in favore della Quadrifoglio, a copertura dei debiti contratti dalla precedente amministrazione comunale, a fronte – come detto – di importanti rinunce da parte della cooperativa.

La fiducia sopra riferita, altresì, si era tradotta nella volontà di proseguire la gestione dei servizi in affidamento (assistenza scolastica disabili e nido d’infanzia), certi che gli errori compiuti dall’Amministrazione precedente non si sarebbero riproposti da quel momento in avanti.

 

 

 

 

 

Purtroppo, così non è stato! Al 31/12/2016, la Quadrifoglio vanta crediti nei confronti del Comune di Rieti per circa 5,5 milioni di euro.

Il via crucis della Quadrifoglio, sotto la Giunta Petrangeli, ha avuto avvio con il notevole ritardo dei pagamenti in relazione al servizio di assistenza scolastica disabili. Ritardo per il quale siamo stati sul punto, nel 2015, di sospendere l’erogazione del servizio. Poi, si è proseguito, a gestione nido conclusa, con il respingimento delle relative fatture emesse dalla Quadrifoglio.

Per quale ragione? A detta degli Uffici comunali, non sarebbe stato siglato il contratto di fornitura. Motivo per il quale, l’Amministrazione propose alla Quadrifoglio una transazione, saldo e stralcio, con la quale – senza comprensibile ragione – la cooperativa avrebbe dovuto, pro bono, rinunciare a circa110.000,00 euro. Rispetto a quanto lecitamente fatturato.

Come apparirà ovvio, la Quadrifoglio non aveva sottoscritto il contratto di fornitura, in quanto il Comune di Rieti non aveva mai prodotto e, quindi, sottoposto alla firma, lo schema di convenzione.

Una responsabilità non imputabile, in alcuna misura alla Quadrifoglio, ma da trovare, evidentemente, altrove, responsabilità per effetto della quale si chiese alla Quadrifoglio di rinunciare a circa centodiecimilaeuro delle proprie spettanze, imputabili quasi interamente al lavoro degli educatori impiegati nel servizio nido. Una vera e propria aberrazione amministrativa.

Infine, l’epilogo di questa brutta storia: la Casa di riposo ex Manni.

Nel 2014, a fronte dell’impossibilità dell’Amministrazione di continuare a gestire tale struttura, per ovvie ragioni finanziarie, la Quadrifoglio – anche per quanto sollecitato dalla comunità locale – decise di rilevarla acquisendo l’immobile in cui insisteva e volturando la relativa autorizzazione al funzionamento. Un investimento importante, che si pose lo scopo di dare continuità ad un servizio storico, comunque utile ed utilizzato dalla comunità reatina.

Le parti concordarono, seppure con l’apposizione di un primo e limitato termine temporale, di definire un accordo negoziale al solo fine di rendere meno oneroso per gli ospiti il passaggio di gestione, anche considerato che tutti gli anziani collocati in struttura alla data del 01.12.2014 (data di avvio della gestione Quadrifoglio) non vennero collocati altrove dai servizi sociali comunali, ma continuarono ad essere ospitati all’ex Manni dove, peraltro, molti dei quali dimorano ancora.

Ebbene, l’Amministrazione comunale, dopo soli 5 mesi, decise di non dare seguito a tale rapporto convenzionale, creando notevoli difficoltà ai propri utenti ricoverati all’ex Manni, sui quali – evidentemente ed alternativamente – sarebbe successivamente ricaduto l’intero onere della retta di ospitalità.

 

 

Non solo. Il Comune di Rieti non comunicò alla Quadrifoglio alcuna decisione in merito, né si premurò di collocare in altre strutture gli ospiti dell’ex Manni.

Ci preme, inoltre, informare i cittadini e i nostri soci lavoratori impiegati nell’ex Manni che, prima di giungere alle conclusioni prospettate, la Quadrifoglio ha richiamato, sommessamente o energicamente, l’Amministrazione comunale alla corresponsione degli oneri dovuti e all’esecuzione degli impegni assunti.

Senza esito alcuno. O, ancor peggio, incassando sterili e goffi tentativi che nulla hanno prodotto se non il risultato di espandere a dismisura la massa debitoria del comune nei confronti della Quadrifoglio.

Negli ultimi mesi, dopo una transazione inevasa e un’altra che non ha mai visto luce,  l’Amministrazione reatina ha, in due occasioni, contattato i vertici aziendali, i quali non si sono resi disponibili ad incontri di alcun genere ritenendoli, ancora una volta, azioni inutili e pretestuose.  Da qui, l’intenzione di chiudere la Casa di riposo ex Manni.

Una ferita aperta per i soci lavoratori della struttura, cui – comunque – va tutto il nostro pensiero, unica ragione che ci ha spinto – negli anni –  a resistere e ad andare avanti oltre il consentito.

Da alcuni mesi, per tutto ciò, la Cooperativa Quadrifoglio ha dato mandato ai propri legali di recuperare tutto il credito vantato, ivi compresi gli interessi legali e di mora.

Inoltre, la Quadrifoglio intende, anche considerando la mole del credito vantato nei confronti del Comune di Rieti, chiedere agli organi competenti di accertare eventuali condotte da cui derivino responsabilità individuali dei soggetti (amministratori e dirigenti) coinvolti nelle fattispecie narrate. E’ nostra reale intenzione, con la massima determinazione e in piena liceità e legittimità, fare ricorso a tutti gli strumenti giuridici di tutela dei nostri interessi, consapevoli – per analogia con pari casi – che gli organi giudiziari sapranno accertare e riconoscere le ragioni e i giusti diritti della Cooperativa Quadrifoglio.

 

 

LA DIREZIONE QUADRIFOGLIO

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