Cronaca

Rapinatore arrestato dalla Polizia di Stato

Personale della Squadra Mobile, ha arrestato il cittadino ucraino S. R., del 1973, per il reato di rapina impropria.

Nella mattinata di ieri, infatti, lo straniero, insieme ad un complice rimasto ignoto, si è introdotto all’interno di un appartamento del centro cittadino, dopo aver scardinato la porta di ingresso, asportando monili in oro, cellulari ed alcuni apparecchi elettronici.

I due ladri sono però stati sorpresi all’interno dal figlio minorenne del proprietario che, fuggendo via impaurito, ha contattato il proprio genitore, informandolo di quanto stava accadendo. Nel frattempo il titolare dell’abitazione ha immediatamente chiamato il “113” accorrendo nel suo appartamento da dove, però, i ladri erano appena fuggiti. I due ladri, raggiunti dal derubato, hanno avuto con lui una forte colluttazione nella quale il proprietario dell’appartamento svaligiato ha avuto la peggio, riportando alcune lesioni, fortunatamente non gravi.

Le pattuglie della Squadra Volante e della Squadra Mobile, nel frattempo, hanno circoscritto la zona controllando ogni via di fuga dei ladri. Dopo alcuni minuti, infatti, il personale della Squadra Mobile ha intercettato uno dei ladri e lo ha, dopo una ulteriore colluttazione, bloccato, recuperando parte della refurtiva che è stata successivamente restituita al legittimo proprietario.

S.R., già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio ed armi, è risultato anche destinatario di un ordine di allontanamento dal territorio nazionale, emesso alcuni mesi fa dal Questore di Reggio Emilia a seguito di espulsione, ed è stato, pertanto, arrestato ed associato presso la Casa Circondariale Nuovo Complesso di Rieti, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria davanti alla quale dovrà rispondere, oltre che del reato di rapina impropria, anche per non aver lasciato il territorio nazionale.

Gli investigatori sono ancora sulle tracce dei suoi complici.

“Ancora una volta,” ha dichiarato il Questore di Rieti Carlo Casini, “l’efficace controllo del territorio ha consentito di assicurare alla giustizia un pericoloso malvivente, anche grazie alle capacità di un minore che, seppur impaurito, ha avuto la freddezza di cercare aiuto”.

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