Real Sebastiani, parla Pietropaoli: “Squadra triste? Chiedo meno critiche e comprensione per restituire serenità ai giocatori come al coach”

Mar 30, 2021 | Basket, Sport | 0 commenti

La Real Sebastiani guida il raggruppamento D della serie B appaiata con Taranto. Gli amarantoceleste hanno sempre vinto, ad eccezione delle sconfitte casalinghe sofferte da Sant’Antimo prima e, più di recente, da Taranto. La Sebastiani ha guadagnato l’accesso alla fase finale della Coppa Italia e, nel prossimo week end, si giocherà il prestigioso titolo a Rimini-Cervia. I risultati sono molto gratificanti, di buon rilievo. Eppure i tifosi inondano i social con le loro critiche alla squadra e, soprattutto, ad un gioco che non decolla. Nel post-gara dell’ultima,  giocata e vinta sul fil di sirena contro Reggio Calabria, il coach Alex Righetti ha parlato di: “squadra triste”. Ciò ha allarmato e non poco i tanti supporters, ma il coach non ha spiegato le ragioni di questa “tristezza”. Lo fa il patron, Roberto Pietropaoli che, da bravo “leader”, uomo di sport e primo tifoso non esita a prendere le difese della “sua” Sebastiani. “Siamo partiti soltanto 8 mesi fa – premette Pietropaoli – perché, prima di agosto scorso, non c’era nulla, questa società non esisteva. È stata creata, e con solide fondamenta, in pochissimo tempo. Con progetti ambiziosi. Abbiamo lavorato alacremente. La compagine societaria prima è mutata, poi alcuni tasselli e per più ragioni sono venuti meno. Oggi, di fatto, sono solo. Sono stati commessi alcuni errori ai quali abbiamo sempre tentato di porre riparo. Mi riferisco allo staff dirigenziale come al roster. Sono stati inseriti via, via giocatori talentuosi sempre con il fine di migliorare. Ci siamo dovuti costruire una casa (la tensostruttura del Gudini, ndr) perché non avevamo un campo dove allenarci e ciò è stato fatto in soli 15 giorni. Abbiamo disputato la nostra prima gara al PalaSojourner in Gennaio, dopo una lunga diatriba, pagando fior di quattrini. I risultati sono premianti. La squadra vince anche se, ancora, non sempre convince, però vince! Eppure io, il coach, i giocatori in specie, leggiamo commenti davvero troppo critici nei confronti della Sebastiani. Dateci il tempo di migliorare e, soprattutto, la serenità di giocare. Righetti a ciò si riferiva quando ha parlato di: squadra triste. La Sebastiani ha perso soltanto due partite, siamo primi in classifica, siamo alle Final8 di Coppa Italia e, ciò nonostante, i tifosi criticano aspramente”. Pietropaoli, come da prassi, è un fiume in piena e prosegue in un’arringa spontanea e razionale. “Ndoja e Loschi, con tutti i propri compagni, si chiedono che cosa si pretenda da loro – prosegue Pietropaoli – e, certamente per questo, sono: tristi. Ci serve serenità e tranquillità per compattarci ed affrontare la parte finale della stagione al top. In questo, chi ci ama, chi ci segue, chi ci vuole bene deve esserci vicino ed aiutarci”. Il patron non nasconde le proprie perplessità, ma ritiene corretto aspettare, infondere sicurezza e serenità, incoraggiare e stimolare. “Tutti a Rieti mi conoscono e sanno di quale pelo vesto, sarei un ipocrita se mi dichiarassi soddisfatto per il gioco espresso dalla squadra – soggiunge Pietropaoli – Incontriamo alcune difficoltà. Però sarei un pazzo se non comprendessi il momento che stiamo vivendo e ci mettessi del mio. Ora serve stare vicino, aiutare, spronare, essere solidali. Contro la Viola abbiamo sofferto troppo, però venivamo da una super prestazione a Catanzaro, con un lungo viaggio di andata e ritorno in pullman. I giocatori erano stanchi. Traini non è stato bene, ha avuto dissenteria, perdendo 5 kg in pochi giorni eppure domenica, a Valmontone, Righetti ha faticato a tenerlo seduto in panchina perché era smanioso di dare il proprio contributo”. La stagione era partita in carrozza per la Real, poi tutto è cambiato dopo il match casalingo perso in casa con Sant’Antimo. Da allora in avanti le squadre avversarie “picchiano duro” e difendono permanentemente a zona, con la conseguenza che la Sebastiani, non di rado, va in tilt e fatica a ritrovarsi. “Cambieremo anche questo stato di cose, ne sono convinto – prosegue Pietropaoli – I ragazzi con il coach sapranno trovare il modo di superare anche le arcigne difese tattiche dei nostri  avversari. A Catanzaro lo hanno fatto e più che bene. Miglioreranno. Però, esorto tutti i tifosi e tutti coloro che ci seguono e che ci vogliono bene: il team necessita di ritrovare serenità, tranquillità e, allora, i tifosi devono starci vicino, devono aiutarci, supportarci nei nostri sforzi. Sono reatino, seguo il basket da sempre, sono innamorato della mia città e so bene qual è la filosofia dei nostri tifosi, so che le critiche al gioco sono dettate dal tanto, esagerato amore. Ho promesso che vinceremo e stiamo facendo del nostro meglio per riuscirci. Sono stati fatti sacrifici e tutto quanto possibile per migliorare la competitività della Sebastiani. Spero, nelle prossime ore, di mettere a segno ancora un ultimo colpo di mercato, un colpo importante (Marco Contento, se uscirà da San Severo, ndr). Però, adesso, i tifosi devono starci vicino ed aiutare la squadra a giocare con serenità, con gioia, con entusiasmo. Soltanto così, tutti insieme, potremo farcela”.

di: Valerio Pasquetti

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