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Regione: al via l’iter della proposta di legge per bloccare lo stalking

In commissione Sanità ha preso il via l’iter della proposta di legge regionale “Misure per prevenire e contrastare l’insorgenza e la diffusione dello stalking” con un primo voto sul titolo espresso all’unanimità.

Questa legge nasce dall’esigenza di porre in essere misure atte a prevenire l’insorgenza e la diffusione dello stalking.

Si tratta di un fenomeno in crescita e che colpisce soprattutto le donne. I dati sull’osservatorio nazionale dello stalking parlano chiaro: il 20 per cento della popolazione ha subito atti persecutori; il 70 per cento delle vittime sono donne e, per il 30 per cento dei casi, gli stalker sono recidivi e molto spesso non degli estranei, ma partner, mariti, ex, amici di famiglia, colleghi di lavoro

Questi numeri sottolineano l’importanza del disegno di legge nella piena consapevolezza che occorre porre in essere misure idonee a prevenire e contrastare la diffusione del fenomeno.

“A livello regionale c’è bisogno di dare una risposta allo stalking – sostiene il Cons. regionale Lidia Nobili – questa legge consente di segnare un percorso di civiltà!!!”

Il testo interviene con atti preventivi nei confronti di tale fenomeno attraverso una serie di azioni quali l’istituzione di appositi servizi anti-stalking, di un “Osservatorio regionale”  che consenta un monitoraggio del fenomeno attraverso studi, ricerche nonché campagne di sensibilizzazione e di informazione e la  stipula di protocolli di intesa ad hoc con autorità giudiziarie e autorità pubbliche per definire un iter di azione per contrastare il fenomeno.

“Inoltre – continua Lidia Nobili – nell’ottica di rendere ancora più efficace ed efficiente il contenuto della proposta, ritengo sia opportuno indirizzare e portare la materia dello stalking verso un approccio multidisciplinare che vada nel senso della prevenzione e della tutela, integrandosi con i servizi socio-sanitari già presenti e funzionanti sul territorio. In questo senso, dunque, lo stalking va affrontato come disagio sociale e culturale nell’ambito della medicina territoriale e quindi dei Distretti socio-sanitari.

Sono molto soddisfatta di questa legge che segna un cammino di civiltà e di umanità in sostegno delle fragilità sociali”.

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