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RIETI, CHIUDE LA CASA DI RIPOSO MANNI”POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO INCOMPRENSIBILI”

“Tutti i nodi vengono al pettine. Dopo circa 5 anni di bugie
> e rinvii veniamo a conoscenza del Piano che ha il Comune di
> Rieti per la Casa di Riposo ex Manni e per il Centro
> multifunzionale per i portatori di handicap. Noi come Uil è
> da tempo che chiediamo al sindaco Petrangeli e all’assessore
> Stefania Mariantoni di mostrarci le carte ma hanno sempre
> temporeggiato. Ci hanno detto che stavano sistemando le cose
> e che i vecchietti non li avrebbe toccati nessuno. Ci sono
> le innumerevoli dichiarazioni fatte alla stampa”. Così
> Alberto Paolucci, segretario provinciale della Uil.”Il Manni
> è un pezzo di storia della nostra città e non può essere
> trattato così. Non tutte le famiglie sono in grado di
> accudire a questi vecchietti. E poi alle nefaste ricadute
> occupazionali ci pensate? Che ruolo ha svolto il Consiglio
> Comunale di Rieti su questo scempio? Perchè il sindacato è
> stato tenuto all’oscuro di tutto? Negli ultimi 5 anni il
> debito del Comune verso la Coop Quadrifoglio è raddoppiato,
> come è stato possibile se il personale è stato invece
> dimezzato, la mensa esternalizzata e le rette per gli utenti
> cresciute di 500 euro. Cosa sta succedendo. La Commissione
> Comunale e il suo presidente erano a conoscenza di quanto
> accaduto? Le poche lavoratrici rimaste erano costrette ad
> accettare contratti-capestro con un monte-ore da fame ma si
> sono impegnate per non perdere il posto. Come sindacato
> chiediamo chiarezza, per le famiglie e per i lavoratori”.
> Conclude Alberto Paolucci

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