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RIETI E COVID: FAMIGLIE PREOCCUPATE PER LA SICUREZZA DELLE SCUOLE

Nonostante le certificazioni consegnate ai vari dirigenti scolastici, la riapertura delle scuole di domani vede molti genitori e molti insegnanti preoccupati per la sicurezza anti-covid.

In alcuni casi, infatti, non sono bastati i 10 giorni di rinvio per ampliare aule e spazi comuni. Conterà molto la responsabilità sinergica scuole-famiglie per evitare assembramenti, entrate scaglionate, pulizia delle mani e uso delle mascherine. Alle scuole elementari, ad esempio, saranno mamme e papà a misurare la temperatura dei bambini prima di uscire di casa. Ma l’altro aspetto molto chiacchierato è la parziale distribuzione dei banchi monouso promessi dalla ministra Azzolina, tanto che i docenti dovranno lavorare su distanziamenti sicuri solo sulla carta.

La voglia di tornare in classe è tanta e tanto gli insegnanti quanto i ragazzi ce la stanno mettendo tutta per porre in atto le migliori precauzioni possibili ma all’Amministrazione Comunale vengono segnalati diversi problemi. Non piace la convivenza nello stesso edificio dell’Asi tra la scuola elementare di Villa Reatina e la succursale del Liceo Scientifico “Jucci”. “Rispetto all’anno scorso qui non è cambiato nulla – ripetono alcuni genitori alla nuova preside della scuola elementare Majorana – comprendiamo l’emergenza ma per i nostri bambini non sono stati fatti grandi sforzi da parte del Comune di Rieti. Speriamo che non si ammali nessuno”.

Altro annoso problema è la scarsezza di scuolabus e palestre delle scuole comunali. “Le disponibilità, già insufficienti l’anno scorso, sono rimaste praticamente le stesse e molti di noi saranno costretti a evitare i viaggi sullo scuolabus per i nostri bambini e ad esonerarli dallo svolgimento dell’educazione fisica. Siamo onestamente molto arrabbiati”.

Intanto oggi il Comune di Rieti ha tentato di tranquillizzare gli animi di tutti con una riunione alla “volemose bene” in cui gli assessori Palomba e Emili hanno incontrato i Dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi, i sindacati e il Garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza Marzetti.

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