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RIETI, UFFICIO DIOCESANO SU SANITA’

L’Ufficio per la Pastorale della Salute della Diocesi di Rieti ha appreso con soddisfazione la notizia dell’approvazione del “Decreto Sanità” della Regione Lazio. L’atto rassicura sulla sorte dell’Ospedale Provinciale Generale San Camillo de’ Lellis. Un risultato che aggiunto all’ammissione dell’Ospedale Grifoni di Amatrice ai presidi di “area disagiata”, mostra una Regione disposta a sintonizzarsi con le esigenze espresse dalle realtà territoriali.
È sotto nostro attento esame anche l’Atto Aziendale dell’Ausl di Rieti. Ci sembra un’analisi attenta e competente delle necessità del nostro territorio. Incoraggiamo la Direzione Generale a perseguire ogni possibile miglioramento del servizio sanitario provinciale. Vediamo con favore il taglio degli sprechi ed il miglioramento del servizio destinato all’utenza, i forti investimenti sulla professionalità del personale, la tutela dei posti di lavoro esistenti e la creazione di nuovi, la previsione di nuovi servizi e il potenziando di quelli esistenti.
Dopo anni di abbandono, si coglie un sincero tentativo di riqualificazione dell’offerta ospedaliera di Rieti. Speriamo che queste scelte portino ad una riduzione del pendolarismo sanitario verso altre regioni. È una situazione che aumenta il disagio di tanti reatini ammalati e comporta un aggravio di costi per la nostra sanità.
Accogliamo con piacere anche la notizia del definitivo accredito del centro RiaH come struttura del servizio sanitario regionale. Per la nostra Provincia è un risultato importante, per il quale ringraziamo il Presidente Zingaretti, il Direttore Generale della Ausl, Dott.ssa Figorilli, l’Assessore Refrigeri ed il Consigliere Mitolo. La presenza altamente specializzata e professionale nella cura delle malattie infantili (sia psichiche che motorie) della RiaH di Rieti, accresce il livello del servizio sanitario offerto alla cittadinanza.
La Chiesa di Rieti, attraverso l’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute è tra le prime realtà ad essere in ascolto delle esigenze, delle problematiche, delle necessità primarie ed elementari di quanti si trovano nella difficoltà e nel bisogno. Non possiamo che guardare con favore qualunque azione volta a migliorare i servizi alla cittadinanza.
Vogliamo, però, auspicare che questi sforzi, compiuti in tempi difficilissimi, non vengano sprecati nelle solite logiche. Questi provvedimenti possono dare vita ad una sanità più moderna ed efficiente. Come Ufficio diocesano assicuriamo tutto l’appoggio a chi voglia lavorare in difesa dei malati e dei poveri. Abbiamo gli strumenti, ora usiamoli.
Il Direttore Diocesano
d. Nazzareno Iacopini

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