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RIETI VINCE CON FACILITA’ (TROPPA?) CONTRO NAPOLI E ATTENDE TORTONA PER UNA CONFERMA DELLA PRESTAZIONE

RIETI – “E’ stata troppo facile per essere vera?”. E’ il quesito che non pochi, tra gli sportivi, si pongono, all’indomani della prima vittoria conseguita dalla NPC in campionato contro Napoli. Dopo la gara disputata e persa giocando una pessima partita a Treviglio, si era avuta netta la sensazione che la Zeus osservata in terra lombarda fosse stata esageratamente brutta e lontana dalla realtà apprezzata in più circostanze durante il precampionato per essere “vera”. Così si attendeva con una certa ansia, ma anche con curiosità il match casalingo avverso Napoli. Questo per misurare le effettive potenzialità della Zeus e comprendere se la prestazione di Treviglio fosse stata soltanto un inciampo o se, viceversa, ci fosse da preoccuparsi. Rieti, al cospetto di Napoli, ha disputato un ottimo match. I partenopei non sono praticamente mai stati in partita, hanno accumulato quasi 30 punti di margine e la contesa è scivolata via in scioltezza, con gli amaranto celeste padroni del campo ed i napoletani che mai hanno dato l’impressione di lontanamente impensierire il team allenato da Ale Rossi. Ci si domanda quali siano e fino a qual punto arrivino meriti e demeriti delle rispettive antagoniste. Comunque è andata bene così. La Zeus ha ottenuto un successo rotondo (anche se il punteggio finale non è fedele ai valori osservati sul rettangolo di gioco), ha fugato le perplessità suscitate dalla trasferta in Lombardia e incamerato i primi due punti in classifica. Ora si attende con eguale curiosità l’impegno casalingo di domenica contro Tortona (in diretta alle ore 12 su Sport Italia) per avere, al cospetto di una tra le compagini più accreditate dell’intera categoria, una cartina di tornasole in merito alle reali potenzialità della NPC. La prestazione sciorinata al cospetto di Napoli induce ad essere ottimisti, “anche se, affrontando Tortona, mi attendo difficoltà decisamente superiori”, afferma il coach Alessandro Rossi. Quel che è accaduto mercoledì sera, in occasione della prestazione che è valsa il primo successo in campionato, ha dell’incredibile: perché vi è stata quasi una sensazione di “noia”. E non soltanto tra gli sportivi che, come sempre, hanno assiepato il PalaSojourner in gran numero, ma pure tra gli atleti in amaranto celeste che, avanti di 30, hanno avuto un clamoroso quanto evidente, ma legittimo calo di concentrazione così da commettere ingenuità in serie, consentendo a Roderick e compagni di ricucire almeno in parte il pesante passivo cumulato. “E’ vero – rimarca Rossi – c’è stata una sensazione di noia che ha colpito pure i miei giocatori. Non si potrebbe spiegare diversamente l’atteggiamento non esente da errori palesato dalla squadra nell’ultimo quarto di gara. Vista la piega che aveva preso il match, poi, mi sono cautelato in vista di domenica, alternando sul parquet tutti gli effettivi. Ho apprezzato il piglio, la determinazione e la concentrazione dei miei ragazzi che hanno messo in campo queste loro qualità per avere ragione con agilità di Napoli”. E’ stato diametralmente opposto l’atteggiamento tenuto nel post-gara da Lulli, ex giocatore di pregio ai tempi delle sfide tra Rieti e Teramo e, oggi, tecnico dei partenopei. La squadra impacciata, molle, nervosa ed impalpabile vista al PalaSojourner avrebbe certamente necessitato della verve di un Lulli-giocatore perché, il Lulli-coach non ha ancora saputo dare la propria impronta ad un team che ha dimostrato di essere molto, troppo indietro rispetto alla Zeus. (Valerio Pasquetti)

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