Politica

Rieti Virtuosa: basta aut aut del Pd

Viste le dichiarazioni del plenum del PD, Rieti Virtuosa tiene a sottolineare quello che tutti capiscono e nessuno vuole esplicitare.
Il Sindaco Petrangeli non può esser considerato come l’esecutore della volontà di pochi maggiorenti di un partito che scelse di appoggiarlo con il suo 12% e che magari tra due anni si presenterà con due diversi simboli.
Esso è stato eletto dalla maggioranza dei reatini e non dall’on. Melilli, dal Segretario provinciale Ventura, da quello cittadino Curini o dall’assessore regionale Refrigeri (quanti di loro hanno votato o sono stati eletti a Rieti?) e deve garantire il programma elettorale, il bene comune ed il progresso dei suoi amministrati e non interessi ed ambizioni non giustificate.
I cittadini di Rieti non vogliono progetti e soluzioni palesemente contrari al buonsenso, dannosi per la città e l’ambiente e con unico denominatore comune i milioni di euro spesi in progettazioni senza un criterio di sviluppo economico e dei servizi alla popolazione (si vedano i progetti della Rieti-Torano, dell’Istituto Alberghiero, del nuovo deposito Cotral e del Terminillo).
Sostengono al contrario le soluzioni partecipate come quelle individuate dalle consulte cittadine, presenti nel programma elettorale del Sindaco, ma ad oggi ancora inascoltate su vari temi.
Il partito Democratico faccia la sua politica, assicuri l’appoggio esterno a Petrangeli oppure, se questo crede sia il sentire della cittadinanza, vada alle elezioni trovando le convergenze “centristico-affaristiche” che invano perseguì la volta scorsa e che adesso sta pazientemente ricostruendo.

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