“Caso Sabina Universitas: l’operazione salvataggio, da parte della politica e dei soci, è doverosa nei confronti della città. Ne va del futuro di Rieti che, sempre più desertificata ed indebolita dal punto di vista socio-economico, sta assumendo la fisionomia di un paesotto. Altro che capoluogo di provincia! Per il rilancio del Consorzio bisogna pertanto innestare progetti nuovi, tangibili e visionari, perché la ricerca e la cultura vanno sempre avanti. Il ragionamento non fa una piega ma sembra non essere scontato per tutti i soci della Sabina Universitas, tra cui la Fondazione Varrone, che non nasconde ambiguità nell’individuazione di progetti di rilancio e parla di strumenti alternativi di gestione senza capire dove voglia andare a parare ma lasciando intendere di voler spariare le carte “. (CONTINUA SU CRONACA DI RIETI, in vendita nelle edicole)







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