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SIAMO IN TEMPO DI GUERRA NON SERVONO CHIACCHIERE MA FATTI.

La nostra terra, martoriata dalle recenti catastrofi naturali e soprattutto dall’incompetenza delle classi politiche dirigenti, è in cerca di tranquillità ma all’orizzonte c’è solo guerra.
Il botta e risposta tra genitori, il Presidente della Provincia Giuseppe Rinaldi ed il Sindaco di Rieti Simone Petrangeli è solo l’ultimo e più evidente atto dell’incompetenza e dell’ipocrisia dimostrata dalle attuali amministrazioni nella gestione dell’emergenza del terremoto. Dal 24 Agosto ad oggi abbiamo assistito solo ad inutili passerelle politiche di cortesia, comunicati stampa e ordinanze spesso contraddittorie tra loro. Ci troviamo probabilmente al punto più basso in cui poteva cadere la politica del territorio Reatino.
Gli studenti sono allo sbando, i genitori hanno paura di mandare i propri figli a scuola e i professori, che hanno la responsabilità di ogni singolo alunno, non riescono a dare il massimo e a lavorare serenamente.
Menefreghismo e pressappochismo sono stati il filo conduttore durante tutta l’emergenza e le proteste studentesche che hanno visto come protagonisti i ragazzi di Movimento Studentesco Rieti ed Azione Studentesca Rieti sono sempre rimaste inascoltate, le domande sviate e il confronto evitato. Da parte delle amministrazioni si è solo cercato di mantenere la propria credibilità senza compromettere la propria immagine in vista della futura campagna elettorale, ignorando e trascurando totalmente le effettive esigenze delle strutture scolastiche reatine.
Oggi garantire un futuro a questa città, anche se nessuno sembra ricordarsene, significa anzitutto pensare alle nuove generazioni. Gli attuali amministratori di questa città nel programma politico con cui si candidavano alle scorse elezioni amministrative affermavano: “Particolare attenzione sarà data all’ Istituzione scolastica. Crediamo che una buona scuola abbia bisogno di luoghi adeguati. Dal punto di vista edilizio, questi devono rispondere a criteri di sicurezza, salubrità, vivibilità, accoglienza, qualità estetica ed essere realizzati in modo da consentire al meglio lo svolgimento delle attività qualificanti dei percorsi didattici. Per questo elaboreremo un piano di edilizia scolastica che intervenga a sanare le situazioni di sofferenza e a fornire nuove strutture attraverso una progettazione partecipata. Ci impegneremo affinché nelle scuole si faccia educazione alla salute, educazione alimentare e introdurremo cibi biologici a Km 0 nelle mense scolastiche.”  Leggere queste cose oggi fa quantomeno sorridere. Oggi che abbiamo assistito a più di venti giorni di chiusura delle scuole. Oggi che abbiamo assistito alla più totale incapacità di gestire la situazione post terremoto che in Comuni colpiti da danni molto più ingenti è stata risolta in modalità e tempi migliori. Oggi che i ragazzi nelle scuole sono costretti ad alternanze e cambiamenti di sede per l’inagibilità.
Oltre alla ovvie e chiare responsabilità al livello locale ancor più gravi sono le responsabilità del governo nazionale che invece di concentrasi sulla situazione delle strutture scolastiche ha preferito continuare il pessimo lavoro  della riforma della “Buona Scuola” palesando la netta volontà di trasformare la scuola in un’istituzione svuotata delle sue funzioni educatrici e gli studenti in polli da batteria al servizio delle multinazionali. L’alternanza scuola lavoro che potrebbe essere un ottimo motore di avviamento tra sinergie cittadine non può diventare il pretesto per lo sfruttamento scriteriato degli studenti. Allo stesso tempo le scuole non possono diventare il laboratorio prediletto per rieducare le nuove generazioni all’Ideologia Gender e mettere in campo un cambiamento che costruisca un uomo artificiale, privo di riferimenti.
Movimento Studentesco Rieti ed Azione Studentesca Rieti oggi ancor più di ieri si pongono a guida degli studenti Reatini, convinti che il senso di appartenenza alla propria terra e la voglia di regalarle un futuro siano da stimolo per superare qualsiasi tipo di ostacolo.
L’Italia ha smesso da tempo di investire sull’educazione delle nuove generazioni. Proprio ora è arrivato il momento di invertire la rotta. Sogniamo la possibilità di studiare in scuole che rispettino le norme antisismiche e giustamente attrezzate per svolgere attività basilari per la formazione e l’educazione. Siamo convinti che la scuola debba essere palestra di vita e luogo di crescita attraverso la trasmissione di valori autentici ma soprattutto un’istituzione in grado di formare uomini e donne. Stanno cancellando il nostro futuro e vogliono farci credere che  tutto sia apposto.
TI DIRANNO CHE VA TUTTO BENE TU SAI CHE DOVRAI COMBATTERE!
MOVIMENTO STUDENTESCO RIETI ED AZIONE STUDENTESCA RIETI.

 

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