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SMERIGLIO A RIETI: “E’ DOVEROSO METTERCI LA FACCIA”

Portare in Europa l’esperienza di amministratori capaci con un una conoscenza dei territori e delle loro necessità e soprattutto in grado di ascoltare e interpretare i bisogni dell’Italia lontana dai riflettori.
È questa la missione di Massimiliano Smeriglio, candidato indipendente nella lista del Partito democratico nella circoscrizione Italia Centrale, che ha illustrato agli iscritti del Pd reatino e poi anche ai simpatizzanti del Centrosinistra, prima durante un conviviale alle Tre Porte a Rieti e poi a Poggio Mirteto dove ha incontrato anche i candidati d’area nei Comuni della Bassa Sabina dove il voto per l’Europee coincide con le amministrative.
“Ho accettato questa sfida – ha dichiarato Smeriglio – Perché in questo momento storico, davanti a questa ondata nera che rischia di travolgere il nostro Paese, è doveroso metterci la faccia, è necessario impegnarsi in prima persona ognuno secondo il proprio ruolo e le proprie possibilità. Il progetto inclusivo di Nicola Zingaretti rappresenta l’unico percorso percorribile per salvare l’Italia da questo governo che fa dell’odio la sua cifra principale. Nel passato abbiamo fatto bene a raccontare l’Italia di successo ma abbiamo sbagliato a dimenticare tutto il resto del Paese, quello che in questi anni ha pagato maggiormente il peso della crisi: non abbiamo capito che quelle realtà che oggi funzionano in Italia sono purtroppo l’eccezione cui dobbiamo guardare ma che accanto a loro ci sono altre realtà che hanno difficoltà.”
“Una figura come Massimiliano credo che, per un territorio come il nostro, possa rappresentare un valore aggiunto e una grande opportunità – commenta invece il consigliere regionale Fabio Refrigeri – Come vicepresidente della Regione ha sempre dimostrato grande attenzione per le aree interne e con grande competenza è riuscito a mettere in campo anche azioni innovative e utili per il rilancio di territori come quello di Rieti. Riuscire a portare a Bruxelles un uomo della sensibilità e della cultura di Massimiliano può essere davvero il segnale di cambiamento che è necessario dare non solo in Europa”.

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