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Sociale, da giunta Lazio al via riordino leggi terzo settore

Al via il riordino delle leggi regionali in materia di volontariato, associazionismo e cooperazione sociale. La Giunta Polverini ha approvato l’istituzione di una Commissione che entro sei mesi elaborerà una proposta di riordino delle normative vigenti in materia di terzo settore.

“Questo provvedimento – dichiara la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – va nella direzione di semplificare e innovare la normativa regionale che in questa materia è particolarmente complessa. La Commissione dovrà redigere un documento al fine di razionalizzare e rendere più snelle le procedure, oltre a produrre un aggiornamento legislativo in rapporto alle trasformazioni sociali e alle evoluzioni del settore”.

Nel dettaglio, la Commissione sarà composta da esperti in materia di servizi sociali e di cooperazione sociale che parteciperanno ai lavori a titolo gratuito. Gli esperti saranno designati dalla Regione, dagli Osservatori regionali sul volontariato e sull’associazionismo e dai Centri di servizio del volontariato del Lazio.

“Continua il nostro percorso di valorizzazione del mondo del volontariato, dell’associazionismo e del terzo settore – aggiunge l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte – verso un sistema di qualità. Il percorso di semplificazione normativa si affianca al lavoro già intrapreso per rendere più chiare e semplici le pratiche burocratiche, a cominciare da un più puntuale lavoro di help desk rivolto ai soggetti del terzo settore, con cui in un anno è aumentata di venti punti la percentuale di atti amministrativi andati a buon fine. In questa direzione va anche la piattaforma online che lanceremo a maggio, attraverso la quale sarà possibile iscriversi agli albi, partecipare ai bandi e presentare le rendicontazioni, che comporterà una riduzione di circa 4.600 documenti cartacei all’anno. Da un lato quindi,velocizziamo i tempi burocratici, – conclude – dall’altro creiamo le condizioni per rilanciare ulteriormente le politiche di settore”.

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