Altre Notizie

SPI-CGIL: “A Casperia cinquecento persone ancora senza medico di base”

Si sono incontrati ieri nella sede del Comune di Casperia Marco Cossu, sindaco del Comune di Casperia, Walter Filippi, segretario SPI CGIL Rieti-Roma EVA, Valentino Giletti, segretario generale SPI Cgil Lega Sabina Salario, Emiliano Cerquetani, segretario SPI Cgil Lega Sabina Salario e Gianni Marchili del dipartimento Organizzazione SPI Cgil Rieti.

Un incontro, questo, richiesto dal Sindacato pensionati della Cgil a cui il sindaco ha risposto descrivendo la situazione del servizio di assistenza medica di base nel territorio di Casperia. Successivamente al pensionamento del dott. Montesi avvenuto il 22 gennaio 2020, la comunità è rimasta improvvisamente sprovvista della presenza del medico di base. Da quel giorno si sono instaurati costanti contatti con il direttore generale ed il direttore sanitario dell’Asl di Rieti, i quali si sono adoperati per trovare una soluzione provvisoria in attesa dei necessari procedimenti amministrativi per l’assunzione di un nuovo medico per la zona carente.

Il 10 febbraio la giunta comunale ha deliberato di prendere i locali di proprietà del dott. Montesi in comodato d’uso gratuito per l’espletamento del servizio sanitario. Il 17 febbraio il dott. Gennaro Palermo ha riattivato il servizio nell’ambulatorio di Casperia nei giorni di lunedì dalle 17 alle 19 e mercoledì dalle 17 alle 18,30. Palermo ha in carico circa 500 persone e altre 500 circa si trovano attualmente senza un medico di base.

Come dichiarato dai dirigenti dell’Asl di Rieti, siamo in attesa che un secondo medico possa prendere servizio a Casperia nel giro di pochi giorni, in modo da colmare il vuoto creatosi. Alla luce di ciò, i rappresentanti SPI Cgil hanno evidenziato la mancanza di una programmazione della sostituzione dei medici pensionati da parte delle istituzioni preposte. Inaccettabile e non più tollerabile che 500 persone siano prive di assistenza medica di base, in un piccolo comune con molti anziani e la presenza di malati cronici. L’Asl di Rieti deve risolvere immediatamente il problema.

Quella adottata è soltanto una soluzione parziale e provvisoria, insufficiente soprattutto nel periodo in cui si manifesta il picco influenzale, oltre alla recente esplosione del caso Coronavirus, rispetto al quale il Distretto sociale della Bassa Sabina ha diramato una direttiva dove viene chiesto ai cittadini che hanno frequentato i territori a rischio di contattare il medico di base che però a Casperia non c’è per circa 500 persone. È necessario ripristinare una prima linea di assistenza sanitaria nel territorio che interessa anche Roccantica e Montasola.

Pertanto, considerata la situazione odierna, si è chiesto un intervento tempestivo da parte delle istituzioni; diversamente SPI Cgil si riserva di compiere iniziative sindacali affinché non sia violato il diritto inalienabile alla salute previsto dalla Costituzione.

Walter Filippi – Segretario Spi Cgil Rieti Roma Est

Potrebbe interessarti anche