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TAVOLO TECNICO PERMANENTE SUL RISCHIO SISMICO, LO CHIEDE IL COMITATO SCUOLE SICURE

Oggetto: Tavolo Tecnico Permanente sul Rischio Sismico della città di Rieti e del territorio reatino

Con la presente il Comitato Scuole Sicure, rinnovando la richiesta già formalmente posta in data 22 agosto 2017, chiede ufficialmente e con forza al Sindaco di Rieti, primo responsabile della protezione civile, al Presidente della Provincia di Rieti e al Direttore dell’ Ufficio Speciale per la Ricostruzione, l’istituzione di un TAVOLO TECNICO PERMANENTE SUL RISCHIO SISMICO della città di Rieti e del territorio reatino, con le seguenti finalità:

Ø Conoscenza e divulgazione delle problematiche connesse con il rischio sismico (edilizia pubblica e privata)

Ø Condivisione e pianificazione degli interventi da attuare in relazione alla gestione, alla prevenzione ed alla riduzione del rischio sismico

Pur non sentendo più così frequentemente le scosse relative alla sequenza sismica di Amatrice-Norcia-Visso iniziata il 24 agosto 2016, infatti il rischio sismico della nostra città rimane invariato.

Si vuole a tal proposito ricordare che:

– il territorio di Rieti ricade nella zona 2 di pericolosità sismica (OPCM n. 3274 del 20 marzo 2003), vale a dire in un’area adiacente a quella di maggior pericolosità sismica (zona 1);

– il territorio di Rieti risente degli effetti dei forti terremoti che avvengono nella zona 1 (per citarne alcuni tra i meno recenti: il terremoto della Valnerina del 1703 e il terremoto della Marsica del 1915);

– il territorio di Rieti ha anche una sua storia di terremoti ‘locali’, legati alla faglia denominata ‘Conca di Rieti’, indicativamente di lunghezza indicativa pari a 20 km, spessore sismogenetico pari a 8-12 km e magnitudo massima attesa pari a 6,5 (“Sintesi delle conoscenze sulle faglie attive in Italia Centrale: parametrizzazione ai fini della caratterizzazione della pericolosità sismica” di M. Barchi, F. Galadini, G. Lavecchia, P. Messina, A. M. Michetti, L. Peruzza, A. Pizzi, E. Tondi, E. Vittori, 2000). A tale faglia, con epicentro molto vicino alla città, sembrerebbero attribuibili il terremoto del 76 a.C., quello del 1298 e quello del 1898.

Considerata la pericolosità sismica medio-alta del nostro territorio, e l’elevata vulnerabilità sismica dei nostri edifici (case, scuole, uffici, palestre, ospedale, etc.) a maggiore frequentazione, il rischio sismico della città è elevato.

Ciò non deve indurre ad inutili allarmismi, ma alla consapevolezza della necessità di avviare da subito un percorso condiviso e lungimirante sul territorio per la prevenzione e la riduzione di tale rischio.

Chiediamo pertanto a voi, Antonio Cicchetti, Mariano Calisse e Wanda D’Ercole, di non rimandare ulteriormente.

Chiediamo a voi di fare scelte coraggiose, di esporvi in prima persona e di lottare per una problematica scomoda, che certamente non vi farà guadagnare consensi, ma che consentirà, un giorno più o meno lontano, di salvare vite umane.

Vi chiediamo pertanto di istituire ufficialmente il tavolo tecnico di cui all’oggetto, che non sia solo volto alla gestione delle problematiche degli immobili scolastici ad oggi già titolari di finanziamenti per l’adeguamento sismico o la ricostruzione (I.C. Marconi-Sacchetti Sassetti,I.C Minervini-Sisti, Alda Merini-Majorana e I.I.S. Elena Principessa di Napoli) ma ad affrontare a tutto tondo le problematiche relative al rischio sismico del nostro territorio, a cominciare dalle strutture scolastiche e degli edifici pubblici tutti, ma non trascurando l’edilizia privata.

Si ritiene essenziale che tale tavolo tecnico sia permanente, svincolato dalla durata dei mandati dei singoli amministratori, che sia convocato regolarmente, con cadenza almeno semestrale, e che sia composto a titolo puramente gratuito (indotti da senso di responsabilità civile) da:

– gli assessori comunali e i consiglieri provinciali delegati alle funzioni di riferimento;

– i tecnici competenti di Comune, Provincia e Ufficio Speciale per la Ricostruzione;

– professori del CRITEVAT;

– rappresentanti dei comitati dei genitori spontaneamente istituitisi dopo il 24 agosto 2016;

– membri della protezione civile;

– professionisti del settore (ingegneri, architetti e geologi) che ne facciano formale richiesta al fine di dare un contributo attivo e propositivo alle tematiche descritte.

Non da ultimo, si ritiene che il suddetto tavolo tecnico possa essere funzionale anche alla gestione delle problematiche relative al rischio idrogeologico cui è soggetto il territorio Reatino.

Certi di un responsabile formale riscontro alla presente, si porgono cordiali saluti.

Il Comitato Scuole Sicure

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