Cronaca

TERREMOTO AMATRICE, PIROZZI: “NON C’E’ PIU’ NULLA DA DISTRUGGERE”

di: Armando Michel Patacchiola

Luci accese e tanta paura. Il “mostro” che si riaffaccia di nuovo, le luci che si accendono nelle case di fortuna. Il freddo pungente e la neve. Una nuova insidia per il popolo amatriciano. Un popolo affranto che non riesce a lasciarsi alle spalle quel terribile 24 agosto, quando le macerie hanno inghiottito 299 vittime, e alcuni dei borghi più belli d’Italia. E’ il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, uno dei front-man a portare di nuovo la calma. Come un anno e mezzo fa. Anche se la piccola scossa 4.0, ben avvertita non è minimamente paragonabile a quella 6.0. Anche perché non ci sono più danni da segnalare anche perché al momento “non c’è più nulla da distruggere”. Quella della scorsa notte è stata la più forte dal 18 gennaio scorso. “Riporta in superficie quella paura che si cerca in ogni modo, giorno per giorno, di dimenticare” ricorda Pirozzi. Che cerca di far capire come ogni scossone ci siano sempre più “danni psicologici” che rischiano di far “ricadere nello sconforto” i cittadini”. Quei cittadini che sembra “non abbiano il diritto di dimenticare quei giorni”. Ma il sindaco è ottimista e ha invitato tutti “alla serenità, e a credere nel futuro” conclude.

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