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TERREMOTO, PAGGI: AEROPORTO, OSPEDALE DA POTENZIARE

“La tragedia che ha sconvolto i Comuni di Amatrice e Accumoli colpisce e addolora tutti noi. In questo momento in cui il territorio reatino piange così tante vittime è difficile immaginare il futuro ma dobbiamo farlo, anche per il ricordo di chi non c’è più. Vista dal capoluogo, la tragedia di Amatrice e Accumoli ha evidenziato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la città di Rieti, i servizi e le strutture che essa ancora possiede, sono letteralmente strategiche per la vita di intere aree interne della Regione Lazio (e non solo). Certamente ora l’attenzione andrà rivolta alla ricostruzione, da compiere nella massima trasparenza e nel più breve tempo possibile, ma a nostro avviso è bene che gli amministratori di ogni livello, a partire da quelli comunali, riflettano anche sull’importanza che alcune strutture hanno dimostrato di avere in queste terribili settimane. Pensiamo all’Aeroporto Ciuffelli. Finito quasi nel dimenticatoio negli ultimi decenni, ha dimostrato di avere un ruolo fondamentale nella gestione dell’emergenza e dei soccorsi. Dunque, ci chiediamo: non è finalmente arrivato il momento che la politica reatina faccia pressioni sull’Ente gestore e sulle Istituzioni superiori per potenziarlo e destinarvi, ad esempio, nuove funzioni? E ancor di più, è risultata fondamentale e indispensabile l’opera dell’Ospedale di Rieti, con un plauso che deve andare da parte di tutti noi reatini alle professionalità che hanno operato nei giorni dell’emergenza. Secondo Rietidecide, oggi è ancor più evidente che nessuno potrà mai più permettersi di vagheggiare ipotesi di ridimensionamento del nosocomio e della sanità reatina. Al contrario, credo che tutti noi dovremmo agire per far comprendere che l’Ospedale De Lellis deve essere potenziato perché ha dimostrato, anche in questa tragedia, di essere imprescindibile non solo per la città di Rieti ma per un’area territoriale molto più vasta. Insomma, a nostro avviso, la situazione eccezionale che il reatino si è trovato costretto a vivere, rende palese quanto sia estremamente necessario che vengano mantenuti in città e in provincia servizi, organi e infrastrutture pubbliche, che molti negli ultimi anni avevano messo in discussione. In quest’ottica, è estremamente positivo e significato l’allestimento della Dicomac – Direzione nazionale di Comando e Controllo del Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri – direttamente a Rieti, presso i locali ex Inpdap. La città è stata scelta, oltre che per la prossimità all’area di crisi, anche per la sua natura di capoluogo in grado di fornire tutta una serie di servizi necessari. Ci auguriamo che le stesse valutazioni avvengano per la struttura Commissariale che dovrà gestire la delicatissima e complicata sfida della ricostruzione. Rieti e la sua provincia, le aree interne in generale, meritano di essere valorizzate, non solo per rispondere a scenari di crisi imprevedibili e tragici come quelli che viviamo, ma anche per garantire un futuro alle popolazioni che hanno scelto di restare. Serve un impegno corale della politica e delle istituzioni per potenziare tanti servizi, organi dello Stato e strutture pubbliche che negli ultimi anni qualcuno si era quasi rassegnato a perdere o a vedere ridimensionati. E’ un lavoro duro ma necessario che andrà fatto anche quando le telecamere saranno ormai spente”.

E’ quanto dichiara il Presidente dell’Associazione Rietidecide, Ivano Paggi.

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