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TOMMASINI E SANGUINETTI, CON STEFANELLI, FILONI E PONZIANI FANNO SOGNARE I SUPPORTERS DELLA NPC

RIETI – Gli sportivi reatini e gli amanti del basket più di tutti, aspettano con ansia notizie di mercato e si godono la NPC che, a tutt’oggi, è e rimane la sola realtà cestistica di città. In attesa di conoscere i programmi della Real Sebastiani – che dovrebbe presentarsi ufficialmente con una conferenza stampa alla metà di Luglio – tutte le attenzioni sono per l’amato presidente, Giuseppe Cattani e per i suoi collaboratori più stretti: il DS Gianluca Martini ed il coach Alessandro Rossi. Senza dimenticare Picchio Feliciangeli che ha avuto un ruolo essenziale per riportare nell’umbilicus italiae Riziero Ponziani. Il cestista romano (che ha 26 anni) già indossò la canotta NPC almeno un lustro or sono(dal 2013 al 2016), ma era acerbo. Ora egli è cresciuto, è maturato esperienza e, nella prossima stagione, siederà nuovamente sulla panchina amaranto celeste per ricoprire il ruolo di cambio dei lunghi. Lo scorso anno Ponziani ha militato nelle file della Teate Chieti, con statistiche di tutto rispetto: quasi 10 punti e oltre 9 rimbalzi di media. Picchio crede in Ponziani, il coach Rossi si è convinto e così, nel campionato del post-covid, il centro capitolino tornerà a Rieti. La corte più spietata, però, il sodalizio reatino la sta dedicando a Nicolò Filoni. Il pubblico del PalaSojourner è affezionatissimo al prospetto aquilano che, lo scorso anno, giovanissimo, si rivelò una pedina fondamentale negli schemi di Alessandro Rossi. Soprattutto come uomo dalle straordinarie capacità difensive e dalle non comuni doti di fisicità e di atletismo. Filoni sembrava destinato con certezza pressoché assoluta a proseguire gli studi ed a coltivare l’amore per il basket negli Stati Uniti. Tuttavia proprio il coronavirus – con gli States indicati quale paese tra i più infetti al mondo – deve aver frenato (almeno temporaneamente) i disegni di Nicolò sui quali è tornata prepotentemente la NPC. Filoni ha offerte addirittura da squadre della Lega A, presso le quali, però, reciterebbe un ruolo non di secondo, ma addirittura di terzo piano. Per questo Nicolò non disdegna le attenzioni del patron Cattani, con la NPC e Rieti che sembrano (squadra e città) ideali per la ulteriore crescita del fortissimo atleta abruzzese. Le ulteriori certezze della NPC portano nomi importanti. Innanzi tutto viene salutata con entusiasmo la conferma di Francesco Stefanelli che sembra aver pienamente recuperato la propria energia fisica e le proprie virtù cestistiche. Stefanelli avrà compagni di reparto di spessore più che adeguato. Il presidente Cattani, infatti, con la preziosa collaborazione del Ds Martini, ha affiancato a Stefanelli due giocatori di grosso calibro: Claudio Tommasini e Giacomo Sanguinetti. Quest’ultimo è reduce da una bella esperienza vissuta in Lega A con Cremona che se ne accaparrò le prestazioni lo scorso anno, dopo che Siena fu esclusa dal torneo di serie A2. Sanguinetti ha 30 anni e sicuramente è un’ottima presa per la NPC che sembra propensa ad allestire un roster di gran valore. Lo testimonia l’ulteriore ingaggio di Claudio Tommasini che fa ritorno al PalaSojourner dopo l’esperienza qui vissuta nel 2017/18. Tommasini ha 29 anni, di fatto è un playmaker, ma stante l’altezza (quasi 2 metri) e l’attitudine offensiva non disdegna di ricoprire i ruoli di 2 e 3. L’ex Scafati pareva destinato verso altri lidi, ma il patron Cattani, con il più classico tra i coupe de theatre, è riuscito ad accaparrarsene le prestazioni. Adesso la NPC deve decidere chi confermare tra i due, possibili atleti destinati a ricoprire ancora il ruolo di senior e cioè uno tra Carlo Fumagalli e Dario Zucca. Gli indizi sono tutti per una riconferma di Zucca. Il centro nativo della Sardegna si è ampiamente riconciliato con la tifoseria sabina, ha testimoniato importanti margini di progresso ed ha doti fisiche non comuni. Peraltro Rieti è, alla luce degli importanti innesti di Sanguinetti e Tommasini, con la riconferma di Stefanelli, assai e ben munita negli esterni. Viceversa serve rinforzare il reparto dei lunghi. Fumagalli, poi, è reduce da un grave infortunio al ginocchio (fu operato per la ricostruzione di un tendine) e ciò non depone per un immediato recupero della propria fisicità. Questo complesso di valutazioni depone affinché Fumagalli sia sacrificato a vantaggio di Zucca che dovrebbe rimanere in amaranto celeste a discapito del bravo giovane milanese. Quanto agli stranieri, l’ampio organico allestito dalla dirigenza NPC implica che si possa optare per due giocatori americani di qualità che andranno a ricoprire il ruolo di centro o di ala-grande ovvero di guardia. Tutto ciò depone ampiamente per la più che buona riuscita del prossimo campionato di una NPC che, stimolata dall’avvento della Real Sebastiani, sembra bene intenzionata a far sognare i propri supporters. (Valerio Pasquetti)

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