RIETI – Con la NPC a riposo forzato e in attesa di verificare la condizione di alcuni tesserati nel rispetto del protocollo e della normativa covid-19, il palcoscenico del “grande-basket sabino” è tutto per la Real Sebastiani. Domenica sera i ragazzi del coach Alex Righetti hanno colto il terzo successo consecutivo in una competizione di coppa, questa volta a danno della competitiva Cassino del coach Vettese. Il match è stato in bilico per circa 20 minuti, i primi, durante i quali i ciociari, trascinati dagli stagionati Visnic (41 anni) e Lestini (37 anni) come dal brillante playmaker Rischia – uno che anche al piano di sopra ci starebbe benissimo – hanno potuto tenere botta agli amaranto celeste. Una difesa ancora poco attenta, specialmente sui tre cestisti più pericolosi del Cassino, ha consentito agli avversari ciociari di rimanere in partita, pur se in continuo affanno e all’inseguimento di una Real Sebastiani che è sembrata, da subito, squadra di ben altro rango. Nel terzo periodo, come era prevedibile, Visnjic e Lestini sono calati di rendimento con il solo Rischia che ha seguitato a dare spettacolo, inventando basket, creando splendide assistenze per i compagni. Troppo poco, tuttavia, per mettere la museruola ad un super team quale la Real Sebastiani si è palesata. Ndoja e Loschi hanno seguitato a martellare il canestro ciociaro ben coadiuvati, a turno, da tutti gli altri come, pure, da un ritrovato Bagnoli. Ciò è bastato per creare un gap evidente subito superiore ai 10 punti e che tale è rimasto per la restante parte di gara. Piuttosto, nel finale la Real ha dilagato, imponendosi con 18 punti di margine. E’ stata una bella partita che gli sportivi reatini, “assatanati” di basket-giocato, ma in lunga, indeterminata astinenza causa covid-19, hanno potuto seguire soltanto grazie alle moderne tecnologie. Uno spettacolo – la pallacanestro dal vivo – che manca da tanto, troppo tempo e che, stando a quel che sta accadendo in Italia come in Europa, potrebbe rivelarsi latitante ancora a lungo. Ci si dovrà accontentare delle dirette-video sulla pagina fb o, ben che vada, su alcuni canali televisivi privati, sempre che la Lega conceda alle società (che ne fanno pressante richiesta, così la NPC come la Real Sebastiani) questa opportunità. Il buon risultato del match ed il passaggio al turno successivo hanno dato gioia a tutto l’entourage Real Sebastiani ed al patron Pietropaoli in specie. “E’ evidente che la nostra è ancora una squadra da “cantiere in corso” – ha detto a fine gara il vulcanico e passionale numero uno del sodalizio reatino – tuttavia se difendendo non al top riesci a vincere di 18 su di una compagine buona ed accreditata qual è Cassino, credo ci sia da essere lieti. Ora aspettiamo Andrea Traini che, ce lo auguriamo vivamente, potrà darci una grossa mano a perseguire e raggiungere gli obiettivi dichiarati”. Nel match giocato contro Cassino, la Real ha “bagnato” le nuove maglie, quelle che ricalcano esattamente la muta che disegnò le gesta della mitica Arrigoni Sebastiani Rieti, più o meno 40 anni or sono. Per chi ha avuto l’opportunità e la fortuna di osservare, in presenza, le gesta che furono di Sojourner e Meely, di Brunamonti e Zampolini come di Lee Johnson, in età giovanile, con quelle stesse canotte, con i medesimi pantaloncini, è stata un’emozione forte. Lo stesso completo esibito da quegli atleti che, oggi, sono soltanto carneadi (senza voler mancare loro di attenzione) al cospetto di cotante icone del mondo della palla a spicchi, ma che, questo è l’auspicio, si spera contribuiscano ad avvicinare, se non pareggiare, momenti sportivi rimasti epici ed indelebili nella storia sportiva di questa piccola città. (Valerio Pasquetti)
Valerio Pasquetti
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