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Una SuperCoop all’ex zuccherificio?

di ELISA MASOTTI

Le coop rosse del Lazio, dell’Umbria, della Toscana e dell’Emilia Romagna si fronteggiano per accaparrarsi il mercato dei supermercati in provincia di Rieti. La città-capoluogo è il boccone più grosso. Ma proprio a Rieti, se dovesse passare la realizzazione della supercoop all’ex Zuccherificio, c’è il rischio che altri piccoli centri alimentari chiudano.

“Ne apri una nuova grossa e ne chiudi tre più piccole – tuonano dalla Confcommercio – se questo è il metodo c’è parecchio da rivedere. I grandi supermercati si combatono. Vanno difesi i piccoli negozianti, i centri storici ma anche le attività attorno a viale Maraini, Molino della Salce e Micioccoli”.

E in merito alla riconversione dell’area dell’ex Zuccherificio è chiaro il giudizio dell’Assessore all’Urbanistica, Andrea Cecilia. “La Giunta Petrangeli e il sottoscritto ribadiscono la disponibilità ad accogliere la proposta di progetto avanzata da Coop Centro Italia. In tal senso, come ho affermato in precedenti dichiarazioni, il Comune cercherà in ogni modo di permettere la realizzazione dell’opera, considerandola fondamentale anche per quanto riguarda il recupero di un’area molta vasta ubicata nel cuore della Città. Naturalmente, come è ovvio che sia, discuteremo con Raggi delle ricadute di questo progetto a beneficio della Città in linea con le strategie di intervento urbanistico già tracciate. Questa risoluzione troverà attuazione, come ha deciso la maggioranza, in un pronunciamento del prossimo Consiglio comunale che riconoscerà la rilevanza di questo progetto dando avvio all’iter che porterà alla sua definizione”.

Insomma sarà il Consiglio Comunale tutto che dovrà decidere. E soprattutto, secondo Cecilia, non si potranno modificare gli attuali strumenti urbanistici. Ma come sarà possibile conciliare tutto questo se, come sembra, il progetto Coop Centro Italia prevede una cubatura commerciale superiore a quella prevista dal Piano Regolatore e dalla Giunta Petrangeli?

“I numeri non possono essere più nascosti – tuonano da Forza Italia – ci debbono dimostrare quanto costruiscono, quanto assumono, chi assumono e come lo fanno.Bisogna spiegare le reali ricadute economiche sul territorio e non gli slogan. La città e molti lavoratori sono stati già stati colpiti dalla vicenda ex Coop Risparmio 76. Anzi, auspichiamo che la Magistratura e la Guardia di Finanza facciano chiarezza su quest’ultima storia che ancora presenta tanti lati oscuri”.

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