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ZEUS, DOPO LA SCONFITTA DI TRAPANI URGONO IMPELLENTI CORRETTIVI ALL’ORGANICO

RIETI – “Proveremo e faremo di tutto per ovviare a questa situazione compatibilmente con quello che il mercato potrà offrire”. Giuseppe Cattani, il presidente della NPC, e’ ben consapevole delle tare che la squadra, forse in misura ancor più eclatante di quanto non sia accaduto prima d’ora, ha evidenziato in occasione della sconfitta patita a Trapani. Proseguire il campionato conservando l’attuale organico potrebbe essere estremamente aleatorio. Per questa ragione vi e’ la necessita’ d’intervenire. Ma in quale modo? Quanti e quali sono i reparti da “aggiustare”? A quali costi? E, soprattutto, che cosa offre il mercato (notoriamente poco appetibile) della serie A2? La sconfitta di Trapani giunge all’indomani della celebrazione – esternata con legittimo entusiasmo dalla NPC – di un record nella sottoscrizione degli abbonamenti: 1200 tessere! Un gran bel numero davvero, a testimonianza della fiducia che la Rieti dei canestri ha attribuito al sodalizio amarantoceleste dopo aver vissuto una stagione agonistica esaltante: quella legata ai nomi di Bobby Jones, Ogo Adegboye e tutti gli altri. Cio’ e’ la conferma che, a fronte di uno spettacolo adeguato e godibile, gli sportivi rispondono con generosita’ ed entusiasmo. Peccato che, a dispetto di cio’, nell’allestimento del roster si sia dovuti ripartire da zero. Serviva conservare intonsa l’ossatura di quel team che, quanto agli italiani, faceva perno su Tomasini e Toscano. Cio’ non e’ accaduto. Martini e Rossi hanno dovuto ricostruire daccapo una squadra che, oggi, manifesta chiare lacune. Sono state fatte alcune “scommesse” come, pure, era accaduto in passato. Non sempre, pero’, le ciambelle riescono col buco. Le “scommesse” non hanno pagato e oggi, Rieti, si trova nella necessita’ (cogente) d’intervenire per tentare di sistemare un organico chiaramente deficitario. Cio’ che più preoccupa e’ la consapevolezza che le squadre si fanno in estate e che gli adeguamenti apportati in itinere, assai di rado sortiscono gli effetti sperati. Alla Zeus servono un paio d’innesti almeno: in cabina di regia e sotto le plance. Passera e’ bravo, ma occorre un pari ruolo che sappia supportarlo e surrogarne le inevitabili defaillance correlate ad un minutaggio (addirittura 34 minuti al PalaIlio) che non puo’ e non deve superare i 20 minuti per gara. La soluzione-Fumagalli si conferma inadeguata. A Trapani il ragazzo del vivaio-Olimpia è stato bloccato da un infortunio ed ha calcato il parquet per poco più di 3 minuti, comunque bastevoli per confermarne i chiari limiti in questa lega. Rossi ha tentato di sostituirlo nel ruolo con Pastore e, addirittura, con Stefanelli, ma le scelte non hanno pagato. Sotto canestro, ove possibile, e’ andata ancor peggio. Vildera e Zucca sono stati artefici di una prova incolore. Il rendimento offerto fino ad oggi da Vildera, oggettivamente deficitario, conferma che il buon campionato disputato lo scorso anno dall’ex Biella, fu soprattutto dovuto alla grandezza di Bobby Jones come agli spazi che l’ex NBA sapeva trovare per il compagno di reparto. Le carenze della Zeus sono emerse in tutta la loro evidenza in occasione delle ultime due gare giocate in Sicilia allorché le squadre avversarie hanno francobollato a dovere Cannon, togliendolo dalla partita, costringendolo a concludere lontano dal pitturato (a Trapani sono state soltanto 6 le conclusioni dell’americano da due punti) cosi da smarrire inevitabilmente larga parte della propria pericolosita’. Brown – a leggere il tabellino – e’ stato il solo a salvarsi a Trapani, eppure la sua performance, ancora una volta, non e’ piaciuta. Qualcuno si e’ chiesto per quale ragione, Rossi, lo abbia tenuto (troppo?) a lungo in panchina. Non si dimentichi che il basket e’, soprattutto, applicazione difensiva ed in questo, Brown, non e’ propriamente il top. Ora la Zeus si appresta a ricevere Casale Monferrato per concludere il girone di andata con una classifica che comincia a scricchiolare. Serve assolutamente una vittoria per incamerare due punti importanti e restituire morale: alla squadra e alla tifoseria. Rieti, sul parquet amico, ha saputo piegare Tortona e Torino. Per questo la NoviPiu, pur essendo un avversario forte, temibile e competitivo, puo’ definirsi alla portata. Ben difficilmente la Zeus sarà in grado di operare dei correttivi in organico a breve termine. Quindi, a scendere in campo contro i piemontesi, saranno i soliti noti, chiamati ad una prova di orgoglio dopo i conclamati inciampi siciliani. Restano i tanti, troppi punti interrogativi sull’allestimento di un organico che non ha né testa e né coda. Il prosieguo del torneo dirà se la Zeus saprà ancora una volta uscire dalle sabbie mobili nelle quali, complici gli errori della dirigenza, sembra essersi cacciata irrimediabilmente. (Valerio Pasquetti)

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