ZEUS NPC, PARLA IL COACH ROSSI: “SOLTANTO LE PRIME GARE DI CAMPIONATO CI DIRANNO IL REALE VALORE DI RIETI COME DELLE NOSTRE ANTAGONISTE”

Set 26, 2019 | Altre Notizie | 0 commenti

RIETI – La Zeus NPC non esordirà in campionato – secondo calendario – il prossimo 6 ottobre. Come noto la gara contro Napoli è stata rinviata causa l’indisponibilità di Fumagalli, (impegnato con la nazionale giovanile 3 contro 3) e, con questa, anche l’esordio ufficiale di Rieti nella serie A2 2019-20. “Perché saranno soltanto le prime gare ufficiali del torneo – afferma il coach Alessandro Rossi – a dirci qual è il reale valore della nostra squadra al pari di tutte le rimanenti contendenti”. Ciò non toglie che il cammino in precampionato degli amaranto celeste sia stato tutto sommato più che positivo. Volendo attribuire una valutazione di profitto, un bel 7 e mezzo non lo toglie davvero nessuno alla Zeus. Ciò anche alla luce della gratificante prestazione esibita a L’Aquila, mercoledì sera, contro gli acerrimi rivali di Montegranaro e che, si auspica, possa essere ripetuta nel week end in occasione del Memorial Gasperini, sempre al cospetto dei calzaturieri. “Sono piuttosto soddisfatto di quel che abbiamo fatto fino ad oggi – prosegue Alessandro Rossi che risponde dal suo telefonino mentre si sta recando a Bologna, per l’abituale incontro degli allenatori di A2 con i direttori di gara – in fondo la squadra è quasi tutta nuova ed il grado di amalgama raggiunto mi soddisfa. Ovviamente c’è ancora parecchio da fare e da migliorare. Tuttavia abbiamo trovato buoni equilibri mentre sotto il punto di vista squisitamente tecnico, in attacco come in difesa, serve crescere e progredire”. Quel che rende ottimisti, in merito alle possibilità di incremento delle prestazioni, è l’età media dei giocatori. “Ove si eccettui Cannon, che è del 1993 e Marco Passera, i nostri cestisti sono tutti ragazzi di 25 anni o ancor meno – afferma Rossi – quindi è un gruppo che, almeno sulla carta, ha ottimi margini di crescita”. Capitolo Passera: le prestazioni del playmaker amaranto celeste non soddisfano molti tifosi che non mancano di esternare il proprio malcontento al riguardo sui soliti social, peraltro e talvolta in maniera anche un po’ pesante ed ingenerosa. Perché chi segue il basket da qualche anno, conosceva e conosce bene pregi e difetti di questo giocatore, già visto a Rieti, con la maglia di Varese, negli anni della NSB di Papalia. Pertanto non c’è da stupirsi per le prestazioni che “sono quelle proprie di un playmaker puro, anzi purissimo – rimarca Ale Rossi – che è il solo e vero giocatore d’esperienza in organico (Passera ha 37 anni, ndr), che è capace di gestire e organizzare il gioco dei compagni in maniera egregia, sacrificando le proprie iniziative individuali a tutto vantaggio della squadra”. D’altronde fu Davide Bonora – anch’egli playmaker purissimo e dalla classe eccelsa – ad eleggere Marco Passera quale suo, probabile erede, nel ruolo. Un altro ex reatino, amatissimo – Lino Lardo – che ha avuto Passera per più di qualche mese lo scorso anno con se, a Scafati, in estate ebbe modo di tesserne le lodi, asserendo che “se fossi rimasto in Campania lo avrei certamente confermato perché è un ragazzo eccezionale, straordinario uomo spogliatoio e capace di dirigere una squadra come pochi”. In seno al team amaranto celeste c’è apprensione per le condizioni di Stefanelli, giocatore importante e dalla classe purissima ma che, come tutti i purosangue, si sta dimostrando essere particolarmente delicato. “La pubalgia che lo affligge ormai da settimane è un accidente di non poco conto e questo lo sappiamo bene – rimarca Rossi – tuttavia abbiamo fiducia in lui, è seguito dal medico della nazionale azzurra e speriamo vivamente che egli recuperi entro tempi brevi così come ci è stato assicurato”. E se Stefanelli non dovesse farcela? Se i tempi del rientro si allungassero a dismisura? La Zeus NPC ha valutato o sta valutando soluzioni alternative? “Assolutamente no! – risponde con fermezza Rossi – siamo convinti che Stefanelli sarà dei nostri quanto prima”. Rieti e l’ottima triade Cattani-Martini-Rossi potrebbe aver fatto: Bingo! con l’ingaggio di Brown. “E’ un giocatore di grande impatto, molto forte fisicamente e dalle enormi prospettive di crescita – soggiunge il tecnico reatino – la sua esperienza professionistica è stata modesta perché, in Lituania, lui ha giocato in fondo soltanto per un paio di mesi. Quindi quest’anno, con Rieti in serie A2, Brown avrà modo di palesare tutti i suoi pregi che sono enormi”. Dopo aver visto la Zeus NPC all’opera con più squadre di pari categoria, sembra che il livello generale, rispetto allo scorso anno, si sia un pochino abbassato, forse in ragione del fatto che la scorsa stagione le numerose promozioni, ma anche le rilevanti retrocessioni avevano indotto i team ad allestire organici più competitivi. “Non so se questo risponda al vero e, ripeto, soltanto dopo le prime 5 o 6 gare di campionato potremo sapere qualche cosa in più – conclude Rossi – quel che oggi per me è certo è che tre compagini del nostro raggruppamento e cioè Scafati, Torino e Tortona sembrano essere un gradino ove non addirittura due gradini sopra tutte le altre contendenti del lotto”. (Valerio Pasquetti)

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