Altre Notizie

ZEUS NPC: PER ESSERE COMPETITIVI ORA SERVONO TRE GIOCATORI DI SPESSORE!

RIETI – L’esito della stagione cestistica ventura dipenderà dall’assestamento delle pedine che sono ancora mancanti nell’organico amaranto celeste: un play, una guardia ed un’ala forte. Fino ad oggi la campagna di rafforzamento condotta dal GM, Gianluca Martini, è stata opportuna, ponderata  e soddisfacente. La NPC già poteva contare sul centro titolare che è Giovanni Vildera. L’ancora promettente Stefanelli, reduce da una stagione tra alti e bassi in ragione di problematiche fisiche ora risolte, è stato ingaggiato per coprire la casella dell’ala piccola. Pastore, il cui avvento ha sortito le ire della “curva reatina” – legittime per la rivalità agonistica innescatasi tra l’ex Latina e gli ultras della Terminillo, però ingiustificate nei modi – è stato individuato quale ottimo sesto uomo. Pastore, in altre parole, sostituirà (o, meglio, tenterà di sostituire) Marcos Casini. Infine il giovane e bravo Zucca – un lungo di 201 cm – servirà per dare il cambio ai titolari nel pitturato. Fin qui, nulla quaestio. La Zeus ha davvero pescato bene. Tuttavia l’esperienza recente insegna che la differenza, in campo, la fanno gli uomini forti, con punti nelle mani e, soprattutto, tanta esperienza. Qui emergono, soltanto al momento, tutti i (possibili) limiti della futura formazione amaranto celeste. Che potrebbe essere ottima ovvero soltanto sufficiente in considerazione della tipologia di giocatori che saranno tesserati per coprire le residue caselle mancanti. Nel trascorso torneo Alessandro Rossi ha costruito le fortune proprie e della squadra fondamentalmente su 3/4 elementi: Ogo Adegboye, Bobby Jones e Angelo Gigli. Senza dimenticare l’importanza di Casini quale preziosissimo sesto uomo. Il gioco della NPC si è retto integralmente su questi effettivi. Tomasini, Toscano e Carenza sono stati più che validi comprimari, potendo giovarsi delle indubbie capacità dei sopra citati compagni i quali, con le proprie virtù, hanno impegnato e stressato a dovere le difese avversarie. Non è casuale che, senza Gigli e privi di Ogo, il rendimento della formazione reatina sia incipientemente calato, in specie lontano dalle mura amiche, tanto da essere incapace di cogliere ancora un successo esterno dopo l’ultimo, targato 31 gennaio 2019 (a Cassino). Certamente, surrogare opportunamente cestisti del calibro di Gigli, Bobby Jones ed Ogo non sarà impresa agevole: tutt’altro! Però tanto dovrà accadere ove la Zeus voglia competere con gli ottimi risultati colti nel torneo trascorso. L’asse play – pivot caratterizza, nel bene come nel male, il funzionamento di ogni squadra di basket. Lo scorso anno, Rieti poteva valersi di una coppia fenomenale: Adegboye e Gigli, con Bobby Jones che, pur non essendo un centro, ha assolto molteplici funzioni, soprattutto in termini di carisma, in specie quando Gigli si è dovuto fare indietro. Allora la Zeus necessita di un play all’altezza della situazione. I nomi che seguitano a circolare – senza nulla togliere ai diretti interessati – non soddisfano. Un giocatore che, lo scorso anno in A2, ha calcato il parquet per neanche 15 minuti di media, producendo una manciata di punti e qualche assist non può essere l’uomo giusto dopo che, in quel ruolo, la Rieti dei canestri si è esaltata per le giocate di JJ Frazier prima, di Ogo Adegboye poi e, infine, di Antino Jackson. Serve un regista brillante ed efficace, forte fisicamente, buon difensore e nessuno, tra i papabili, ha queste caratteristiche. E’ vero che la NPC necessita di un giocatore con punti nelle mani, ma se l’ingaggio di una guardia con tali caratteristiche preclude, per ragioni di budget, la possibilità di valersi di un play all’altezza, sarà opportuno che la triade Cattani-Martini-Rossi torni sui suoi passi, ponderando l’opportunità, pure palesata, di mutare strategia, avvalendosi di un regista a stelle e strisce. In proposito l’ottimo Antino Jackson, che ha ampi margini di crescita, già visto ed apprezzato, non sarebbe malvagio, seppure egli difetti di esperienza. Ciò sarebbe ostativo a valersi di una guardia di spessore, fermo restando che anche Pastore – in fondo un po’ un alter ego di Tomasini – potrebbe tornare utile alla bisogna. Soprattutto serve un’ala forte che sia “forte” per davvero, un giocatore idoneo a ricalcare le orme del fantastico Bobby Jones il quale, gioverà rammentarlo, è stato fino ad ora il primo, vero ed unico americano (con la A maiuscola) visto durante la gestione-Cattani. Il possibile ritorno di Jamal Olasewere non entusiasma. Sia per le condizioni fisiche che sono ancora tutte da valutare, sia per l’impatto in termini di capacità tecniche, tattiche e carismatiche. Soltanto una copertura adeguata delle tre caselle mancanti – play, guardia e ala forte – potrà dipanare le nubi sul futuro agonistico della Zeus NPC Rieti. (Valerio Pasquetti)

Potrebbe interessarti anche