I lavoratori di Risorse Sabine srl (100% di proprietà della Provincia di Rieti) posti in licenziamento e attualmente in sciopero, riuniti in assemblea presso la sala Consiliare della Provincia di Rieti,
premesso che:
– la società Risorse Sabine srl (attualmente 107 dipendenti) è stata costituita nel 2009 insieme a Rieti Turismo e Ittica (2 società in seguito da essa assorbite) allo scopo di svolgere servizi per conto della Provincia di Rieti, stabilizzando i lavoratori LSU che ad essa facevano capo;
constatato che:
– l’azienda ha avviato in data 10.12.14 la procedura di licenziamento collettivo ex L. 223/91 (dopo precedente ricorso alla CIGD), per i 107 dipendenti a causa del venir meno dell’affidamento di servizi da parte della Provincia.
– in precedenza (a fine 2013) Risorse Sabine srl non aveva rinnovato i contratti in scadenza a 22 lavoratori impiegati nel Centro per l’Impiego.
– i servizi affidati a Risorse Sabine srl da Provincia di Rieti concernono: gestione impianti sportivi e impianti termici; gestione portinerie e accoglienza Conservatorio compreso; segnaletica stradale; sfalciamento, manutenzione strade provinciali, regionali e ASI; snevamento e gestione pista fondo a Terminillo; gestione rifiuti e progetti raccolta differenziata compreso progetto compostaggio domestico e gestione OPR; manutenzione edifici scolastici; gestione pista ciclabile e vie religiose; controllo passi carrabili; interventi idrogeologici sul territorio; servizi al Centro per l’Impiego; dematerializzazione; gestione Autovelox.
– tali attività restano essenziali ed imprescindili servizi resi al territorio della provincia di Rieti con le sue caratteristiche di area interna montana e dei suoi 73 comuni.
– l’abbandono o la riduzione di tali attività sta già producendo (a cominciare da dopo il ricorso alla CIGD) danni e disservizi ben visibili a partire, a solo titolo di esempio, dallo stato disastroso delle strade e delle vie turistiche, che sono sotto gli occhi di tutti.
– la provincia di Rieti con le sue caratteristiche orogenetiche e sociali è parte integrante della Regione Lazio.
ribadiscono, agli Enti di competenza, alle forze politiche e sociali e all’opinione pubblica l’obiettivo per il quale sono in sciopero e riuniti in assemblea continua (determinati a continuare la loro lotta fino al raggiungimento dell’obiettivo), ovvero per chiedere che l’Azienda, la Provincia, la Regione, il Governo, ognuno secondo le proprie responsabilità, consentano a questo territorio di avere le risorse per svolgere i servizi vitali di cui sopra finalizzati al mantenimento e allo sviluppo del territorio stesso e delle sue vocazioni, nell’interesse della comunità che ci vive.
Nell’incontro fissato per lunedì 22 dicembre presso l’Assessorato al Lavoro della Regione Lazio i lavoratori in lotta e le loro rappresentanze sindacali chiederanno quindi alla Presidenza della Provincia di Rieti (Provincia dei Comuni), alla Presidenza della Regione Lazio e a Risorse Sabine il mantenimento degli impegni presi al momento della costituzione della società e di procedere all’affidamento delle deleghe e dei finanziamenti relativi, (e quindi dei servizi di cui sopra) a società della Provincia (Risorse Sabine srl) o a società regionale delegata a operare nel territorio reatino, in modo che si riattivino le attività di tutti i lavoratori senza lasciare nessuno per strada e ritirando pertanto i licenziamenti. Il tutto con impegni concreti e con precise date di attuazione prevedendo anche, qualora i servizi affidati lo richiedano, l’uso di risorse destinate alla formazione.
Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs Uil Rieti R.S.A.
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