Non esiste pace per la Rieti dei canestri. Il termine del 30 giugno è (inutilmente) decorso e, nonostante i (presunti) messaggi di pacificazione della Npc (ai quali non ha fatto seguito alcunché) e gli ammonimenti del Presidente Calisse (“in mancanza di un accordo tra le parti, sono pronto a riprendermi il PalaSojourner”) ai quali, pure, non è stato (ancora?) dato un seguito, la gloriosa arena di Villa Reatina permane nella disponibilità della Npc. La conseguenza – paradossale ed unica nel suo genere – è che la Real Sebastiani dovrà chiedere e ottenere il consenso a giocare le gare casalinghe del proprio campionato non all’ente proprietario (la Provincia di Rieti), bensì alla Npc. Che, fino a prova contraria, sarà un avversario nel prossimo campionato di serie B! Insomma, è come se il Milan o la Lazio dovessero chiedere ed ottenere dall’Inter come dalla Roma la disponibilità a poter fruire dello stadio per le proprie gare ufficiali. O viceversa! Una situazione davvero assurda, paradossale e non più tollerabile alla quale nessuno, tra i vertici istituzionali, sembra voglia porre riparo. Ad oggi così è! Perché? Interviene, sulla delicata questione, il delegato provinciale della Fip, Gianni Brunelli. “La Provincia ed il suo Presidente, Mariano Calisse, devono quanto prima riappropriarsi della gestione dell’impianto – esordisce Brunelli – per poi eventualmente affidarlo, in cogestione mi viene da pensare, alle due società che, fino a prova contraria, oggi militano entrambe in serie B. Infatti se fino allo scorso anno un privilegio alla Npc poteva trovare una ratio ed un fondamento nella diversa categoria di appartenenza, oggi non è più così”. Brunelli prosegue nella sua disamina. “La Npc deve rendersi conto che non è più figlia unica di una tifoseria che a Rieti abbraccia anche la Real Sebastiani – afferma il delegato provinciale Fip – La Npc deve quanto prima riconsegnare le chiavi al legittimo proprietario che è la Provincia ma che, tra virgolette, siamo tutti noi: Cattani e Pietropaoli, la Npc e la Real Sebastiani, i tifosi dell’una come dell’altra fazione, gli sportivi, la città, gli abitanti del nostro territorio. La Provincia deve prendere in mano la gestione, trasparente, del PalaSojourner. La Npc e la Provincia devono fare un passo indietro. D’altra parte due società convivono in quasi tutte le principali piazze italiane, non mi sembra così complesso. Devono rendersi conto che adesso sono due le società a Rieti e che gli interessi e le aspettative di entrambe devono essere adeguatamente tutelati”.
Di: Valerio Pasquetti






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