“Perché il Sindaco Cicchetti e l’Assessore Emili fanno finta di non capire e insistono addirittura su una variante al piano regolatore pur di giustificare la costruzione di scuole sicure su terreni di un privato? Sono pronti a garantire a tutti i consiglieri comunali che dietro alle scuole sicure non verrà ampliato il centro commerciale, non saranno costruiti nuovi uffici e nuove palazzine?
Non abbiamo certamente nulla contro la libera e legittima iniziativa del privato che giustamente cerca di valorizzare le sue proprietà che, tra l’altro, già in passato furono oggetto di un programma integrato che mai vide la luce.
Il Consiglio comunale è sempre pronto a valutare iniziative e proposte di edilizia concertata ma sulle scuole non si può perdere tempo con trattative tra pubblico e privato e soprattutto con varianti urbanistiche i cui tempi sono certamente lunghi, anche quando tutto fila liscio e senza intoppi burocratici.
E’ pertanto assolutamente necessario utilizzare le aree idonee alla costruzioni di edifici scolastici già individuate dal PRG e metterle subito a disposizione del commissario per la ricostruzione”.
È quanto dichiara l’Associazione Uniti per Rieti in risposta alla replica del primo cittadino e dell’Assessore all’Urbanistica.
I soci fondatori dell’Associazione Uniti per Rieti sono ben noti sia al Sindaco che all’assessore Emili, essendosi ufficialmente presentati nel corso di una conferenza stampa tenutasi qualche settimana fa, guarda caso, nell’aula consiliare del Comune di Rieti.
Quindi rispediamo tranquillamente ai mittenti l’inconsistente accusa di voler i membri dell’Associazione stessa celarsi dietro una sigla, accusa che evidentemente proviene da chi colpevolmente dimostra di non conoscere il piano regolatore (gravissimo!!) e che, prepotentemente, ribadisce di non aver alcuna voglia di confrontarsi atteso che la scuola si farà lì, punto e basta.
Evitando il contraddittorio e tirando in ballo la zona dell’ex mattatoio che sarebbe stata proposta nonostante gravata da un alto rischio idrogeologico secondo le prescrizione del Piano Assetto Idrogeologico (R4).
Non avendo nessuno avanzato nel comunicato a firma di Uniti per Rieti tale possibile ubicazione che, anzi, è stata citata durante i lavori dell’ultima commissione urbanistica dal consigliere Andrea Sebastiani per escluderla dalle possibili aree potenzialmente edificabili, essendo caratterizzata da tale rischio così come l’area antistante il Perseo, anche essa gravata da un pari rischio idrogeologico, seppur più mite (R2), che non si addice, proprio per tale motivo, a luogo adatto per edificarvi un nuovo edificio scolastico. Se poi la scelta dovesse ricadere nell’area davanti al Perseo, prima di proporre una variante all’attuale prg che dilatera’ notevolmente i tempi di realizzazione della scuola, l’amministrazione dovrà farsi carico di realizzare opere di mitigazione del rischio idrogeologico, proponendo alla Regione una revisione del Piano stesso e adottando anche un Piano di Protezione Civile. Mai redatto dalla Giunta Cicchetti nonostante siano trascorsi quasi cinque anni dal suo insediamento. O forse l’Associazione Uniti per Rieti erra, caro il nostro Sindaco? Cosa ha fatto la sua Giunta in questi cinque anni in tema di protezione civile? Ci spieghi allora come mai ha inserito la riqualificazione dell’ex Foro Boario all’interno del ben più ampio progetto Rieti 2020 con la prevista realizzazione di un polo culturale/centro congressi/area fieristica? Non vi sarebbe anche in questo caso un rischio idrogeologico per gli avventori che fruiranno, una volta riqualificata, di quella struttura?
La delibera interessante la nuova scuola Minervini – Sisti, che verrà portata all’attenzione del prossimo consiglio comunale, se non vorra’ essere etichettata come pura propaganda elettorale o come un tentativo di speculazione edilizia per accontentare un privato, dovrà contenere soltanto la volontà del consiglio di rimodulazione del finanziamento commissariale, altrimenti chi la propone dovra’ inevitabilmente assumersi la responsabilità di dichiarare che la scuola stessa non potrà essere diversamente localizzabile. Cosa ovviamente non vera attesa l’esistenza di altre aree idonee.
Sarà compito di chi scrive, compresa quindi l’Associazione Uniti per Rieti, e di tutti i consiglieri comunali avanzare proposte in seno alla commissione competente. E verrà facilmente dimostrato che all’interno del vigente piano regolatore esistono almeno quattro aree che possono più propriamente essere destinate allo scopo di avere un nuovo edificio scolastico.






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