di Guido Castelli
Ieri ad Amatrice, dove ho assistito al consiglio comunale chiamato ad esprimersi sull’aggiornamento del Programma straordinario di ricostruzione della centro storico, la cosa che più mi ha incoraggiato è stato il voto unanime sulla proposta.
È un segnale da non sottovalutare. Dopo 9 anni di attesa, tanti errori e molteplici criticità, è stato riconosciuto lo sforzo di condivisione e di confronto messo in campo negli ultimi 10 mesi dall’USR Lazio e dal comune per arrivare ad un risultato corrispondente all’interesse di tutta Amatrice.
I 40 incontri e le 2 udienze pubbliche che sono state svolte prima del voto di ieri ci consentono ora di affrontare la ricostruzione nell’area nord e sud del comune.
Ciò anche grazie ai 18 ml di euro che abbiamo stanziato lo scorso aprile in cabina di coordinamento per dare corpo a ciò che il PSR prevede.
Amatrice è una città piegata dal dolore e dallo sconforto anche perché l’albero della ricostruzione, negli anni, ha accumulato troppi “rami storti”.
Li stiamo raddrizzando, uno ad uno e grazie all’impegno di tutti. Grazie al comune, grazie all’Usr coordinato da Manuela Rinaldi, grazie ai comitati e grazie alla struttura commissariale.
Un passo dopo l’altro, senza lesinare le risorse necessarie, ascoltando e decidendo, restituiremo ad Amatrice il futuro che merita.
Amatrice. E’ l’impegno di tutti che viene prima di tutto.






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