ACCADEMIA ITALIANA DELLA CUCINA DI RIETI
CELEBRATO IL RICONOSCIMENTO UNESCO AI NOSTRI PIATTI
L’Accademia Italiana della Cucina di Rieti ha tenuto una Conviviale Ecumenica Straordinaria per celebrare il riconoscimento UNESCO assegnato alla Cucina Italiana per la bontà e l’importanza culturale e identitaria nel mondo.
Gli accademici e i loro ospiti si sono ritrovati presso il ristorante La Foresta per dare risalto al Premio ricevuto e per sottolineare le tante iniziative svolte dal gruppo.
A fare gli onori di casa Francesco Maria Palomba che ha relazionato su come l’intera cucina nazionale non sia solo cibo ma cultura, storia e tradizioni. Il menu dell’altra sera ha esaltato le nostre prelibatezze: dalla pizza rentorta del Cicolano ai Pizzicotti reatini fino alla frittata con gli asparagi selvatici.
La passione verso la cucina “made in Italy” è per il presidente Palomba un messaggio che parte dall’introspezione per attraversare le vie del territorio, del paesaggio e delle sue produzioni tipiche. “Tanti ricordi affollano la mia mente – ha ricordato Francesco Palomba – perchè la cucina racconta la nostra vita, è una lingua universale che mi è stata insegnata e tramandata da mia madre, presidente storica di questo gruppo di appassionati”.
Oggi l’Accademia è presente in 54 Paesi, con 320 Delegazioni e Legazioni e circa 7.800 Accademici. Questo traguardo deve essere da stimolo per le nuove generazioni.
Ha relazionato anche un Accademico speciale: Alessandro Pitotti, uomo di diplomazia internazionale e di scambi culturali nel mondo. “In un periodo storico segnato da tensioni e da conflitti, è bene ricordare che il valore della cultura e delle tradizioni significa anche ricordare che il dialogo tra i popoli passa prima di tutto dalla conoscenza reciproca, magari attorno ad una tavolta imbandita. E il riconoscimento all’Italia aiuta la costruzione di un consenso internazionale. Siamo il brand Italia e dobbiamo difendere i nostri prodotti”.






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