di: Armando Michel Patacchiola
Un rifugio montano a Piano dei Pantani, uno degli ambienti più significativI dell’Appennino Centrale: compreso tra i Parchi Nazionali dei monti Sibillini e i Monti della Laga. Un gioiello paesaggistico su cui puntare in vista della rinascita di Accumoli, uno dei paesi più colpiti che nell’estate del 2016 ha scosso il centro Italia. Il tutto senza intaccare la tutela paesaggistica. Il rifugio, nelle intenzioni della Regione Lazio e del Comune di Accumoli, sottoscrittori di un protocollo d’intesa, dovrà fungere sia da rifugio che da polo di attrazione per il turismo escursionistico, uno sport in voga sia in estate che in inverno.
Un primo passo verso il ritorno alla normalità. Il sistema delle attività economiche e produttive di Accumoli, quasi del tutto azzerate dal sisma. Il rifugio si trova in un territorio di 80 ettari, a circa 1600 metri ed è impreziosita da una serie di laghetti di origine glaciale e popolato da numerose specie animali. Un rifugio che non rappresenta una cattedrale nel deserto, visto che quest’ambiente da sempre è richiamo per turisti, essendo attraversato dal “Sentiero Italia”, che offre attualmente sistemazione per gli escursionisti in due rifugi montani presenti nel territorio umbro e marchigiano. Ma la rinascita di Accumoli non passa solo dal rifugio.
“Si tratta di un pacchetto di provvedimenti per l’immediato e per il futuro” ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti . “Nell’immediato – ha proseguito – come il Tpl, che permetterà per la prima volta al Comune di Accumoli di usufruire del servizio di trasporto pubblico locale, e come il servizio di consegna della spesa, nato qui ad Accumoli da un’esigenza di cui ci parlarono i cittadini. Accanto all’immediato sono importanti le scelte che si stanno facendo per il futuro. L’opzione universitaria, con un corso che sarà attivato qui con l’impegno del Governo, e poi il rifugio montano. Quest’estate con il sindaco Petrucci abbiamo visitato Pantani dove c’è una situazione che può permettere la valorizzazione di tutto il territorio. È vicino alla Salaria e in una collocazione geografica di assoluta rilevanza paesaggistica. Si tratta di una grande attrattiva turistica che consente di aprire un canale di accesso a questo territorio e di creare un luogo di permanenza. Il protocollo d’intesa firmato oggi è il passo che consente a tutti di muoversi per dotare Accumoli di una struttura molto importante. Era importante sottolineare così che l’immediato non ci basta ma la vera scommessa è il futuro. Il rifugio potrà diventare anche un polo di promozione dell’enogastronomia locale, altro motore utile per riportare l’economia qui”.






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