RIETI – La Rieti dei canestri, di Roberto Pietropaoli, di Alessandro Rossi e di tutti gli sportivi di questa città che sono affezionati allo storico nome: Sebastiani!, suona la sesta sinfonia per una serie di vittorie senza eguali. Gli amaranto celeste, seppur privi di due giocatori fondamentali quali Jordan Harris e Marco Spanghero, non lasciano chance alla pur volitiva Nardò. “Complimenti alla Sebastiani – dice il tecnico avversario Matteo Mecacci che è tra i migliori in questa lega – Loro giocano veramente bene. Sono riusciti a sopperire a due assenze molto importanti nel migliore dei modi e nel terzo quarto potevano addirittura dilagare. Complimenti al mio collega Alessandro Rossi che già lo scorso anno aveva fatto un gran campionato, ma che oggi si sta superando in una serie A2 difficilissima e competitiva come mai prima”. Il tecnico della Real Sebastiani concentra quasi per intero il proprio commento sulla delusione propria e di tutti per un’affluenza al botteghino che induce a riflettere (soltanto 1110 tra abbonati e paganti). “Vivo in questa città da molti anni – afferma il bravo coach napoletano – Mi sento reatino come ciascuno di voi; in questa città sono nati e cresciuti i miei figli, considero Rieti una seconda terra natale. Sono profondamente deluso. I miei ragazzi stanno disputando un torneo incredibile, il sottoscritto e l’intero staff tecnico ci mettono ogni energia, la Società è solida, ci vizia e Roberto Pietropaoli fa ogni sforzo per venire incontro alle nostre aspettative. L’ingaggio del finlandese Topias Palmi, un giocatore di 30 anni, esperto, ben allenato che ha giocato due campionati di A1 con Cremona e che sostituirà temporaneamente Jordan Harris, la dice lunga sulla bontà di questa gestione. Ritengo che tutto ciò meriti ben altra partecipazione popolare, in linea con quella che è la tradizione cestistica di questa città. Siamo terzi, veniamo da sei vittorie consecutive, abbiamo modificato brillantemente la nostra squadra in itinere e siamo stati capaci di violare campi avversi impossibili eppure tutto ciò sembra non bastare e non servire a niente. Spero che la gente di Rieti, oltre alle 1000 persone che ci seguono con tanto cuore e che ringraziamo, comprenda, sia ancora innamorata del basket, apprezzi la Sebastiani e lo testimoni, dando sprone al nostro presidente per proseguire nella sua ascesa ai vertici della pallacanestro nazionale”. Alcuni tifosi, infine, descrivono quanto è accaduto alle spalle della tribuna giornalisti e che, chi scrive, non ha potuto materialmente osservare. “Una ragazza, una giovane dirigente della NPC ha assistito alla partita nello spicchio di curva riservato ai tifosi ospiti – raccontano i supporters della Sebastiani – Ha solidarizzato con alcune ragazze pugliesi ed ha tifato contro la squadra di Rieti, contro la Sebastiani: vergogna!”. (Valerio Pasquetti)






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