RIETI – Domenica ventura la Npc affronterà al PalaSojourner il Gruppo Mascio Treviglio in una partita che, al di là dell’aspetto meramente sportivo, riconduce in città un coach unico nel suo genere, probabilmente una persona di altri tempi che, stante lo scadimento della nostra società, è opportuno tenersi ben stretto. Alex Finelli ha lavorato a Rieti soltanto un anno (dal mese di Giugno 2021 al mese di Giugno 2022), eppure ha lasciato una profonda impronta nella terra Sabina. Persona di straordinaria umanità, ottima cultura, professionista con pochi eguali, esperto e competente, Finelli sarebbe rimasto ben volentieri alle pendici del Terminillo per condurre in porto il progetto-promozione di Roberto PIetropaoli. Tuttavia la sconfitta subita in gara-5 della finale play off ad Agrigento ha compromesso questa sua volontà. Il percorso di Alex Finelli, a Rieti, è stato irto di ostacoli e d’impacci. “Al di là della sconfitta in gara-5 di finale play off ad Akragas – afferma il coach oggi in forza al Treviglio – credo che il nostro incedere sia stato condizionato da un paio di sconfitte che avremmo potuto facilmente evitare se gli infortuni non ci avessero tartassato al pari del covid. Siamo arrivati a soli 2 punti da Roseto, con due successi saremmo stati primi in regular season e, allora, la finale a Rieti, al PalaSojourner, dinanzi al nostro pubblico non l’avremmo mai persa. Va sottolineato, ad onor del vero, che abbiamo incontrato un avversario veramente forte come testimonia quel che di buono Agrigento sta facendo in questa serie A2, con un gruppo di italiani che è lo stesso vittorioso del campionato di B”. In itinere, Finelli ha sostituito a Treviglio il coach Carrea ed il suo avvento ha avuto un impatto altamente positivo sulla squadra e sull’ambiziosa realtà cestistica locale. “A Treviglio abbiamo conseguito 6 successi su 7 partite giocate, siamo risaliti in classifica alle spalle di Vanoli Cremona e Cantù ed abbiamo meritato l’accesso alla fase finale della Coppa Italia di Lega – dice Alex – Mi trovo bene, la società è molto ben costruita, è seria, c’è coesione e spirito di gruppo tra ogni elemento del sodalizio, dal basket giovanile che è assai e ben coltivato fino alla prima squadra. Il presidente e la dirigenza tengono a noi e ci sono molto vicini, assecondano ogni nostra richiesta. Anche in questo il Treviglio mi rammenta molto la Real Sebastiani di Roberto Pioetropaoli”. Ma per quale ragione Alex Finelli è approdato a Treviglio? Perché il presidente della società lombarda ha preferito Aex rispetto ad altri, competitivi concorrenti? Sulla scelta societaria ha influito e non poco la presenza ed il credito acquisito a Treviglio da un tecnico assai caro a Rieti: Claudio Vandoni. “Dallo scorso mese di Giugno ho acquisito il ruolo di primo responsabile dell’intero settore giovanile del Treviglio – dice Vandoni che, a dispetto dell’età, vanta un’energia ed una voglia di lavorare senza eguali – Una volta esonerato Carrea, il presidente mi ha chiamato per conoscere la mia opinione sui nomi circolanti per sostituire Carrea. Io, senza remore e senza il minimo dubbio, l’ho esortato a prendere il mo amico Alex: così è stato! Qualche settimana fa il presidente mi ha ringraziato per averlo così e bene indirizzato. Finelli è una persona speciale e merita ogni bene”. Domenica, a Rieti, il Treviglio giocherà per la vittoria. Però Finelli sa bene che espugnare il PalaSojourner non sarà per nulla facile. “Ho enorme rispetto, stima ed ammirazione per Gabriele Ceccarelli, per il suo staff, per la società Npc che ho potuto conoscere bene durante la mia permanenza a Rieti – riprende Finelli – In due anni Gabriele ha costruito un gruppo importante, con tanta energia, fisicità, aggressività e intensità agonistica, combattività che fanno della Npc una squadra molto pericolosa. Rieti ha avuto un danno enorme per l’assenza perdurante e le pessime condizioni di Geist che è un giocatore di categoria superiore: complimenti a chi lo ha preso! La serie A2 è un torneo molto impegnativo, decisamente superiore alla serie B e non ci si può privare del contributo di un giocatore americano delle qualità di Geist. Il successo colto su Torino conferma la bontà di questa squadra e del suo allenatore come della società NPC. Poi, tra la Real Sebastiani e la Npc, abbiamo dato vita ad alcuni derby infuocati ed indimenticabili. Una bellissima esperienza, un ricco ricordo da preservare: Rieti resterà per sempre nel mio cuore”. L’ex coach Rsr ha parole condite dal “miele” per la sua ex squadra, per il suo successore Sandro Dell’Agnello e, soprattutto, per il proprietario Roberto Pietropaoli. “L’infortunio occorso a Spanghero è un’autentica iattura – afferma Alex – E’ vero che la squadra è lunga, profonda e realmente molto, molto forte. Però la mancanza di Spanghero è un danno serio, importante ed al quale, credo, servirà porre riparo. Sono convinto che, in questa stagione, l’obiettivo della promozione in serie A2 non potrà sfuggire, neanche dopo questo accidente. Sandro è una persona seria ed un tecnico molto preparato. E’ stato gratificante per me lavorare con un proprietario così ambizioso e determinato qual è Roberto Pietropaoli che, ne sono convinto, saprà raggiungere i suoi obiettivi sportivi in quanto determinato e tenace come pochi”. (Valerio Pasquetti)






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