Il Conservatorio di Rieti si trova in grandi difficoltà e gli studenti hanno lanciato un accorato appello per salvarlo. Il coordinamento del movimento civico “Alleanza per Rieti”, raccolti anche gli spunti provenienti dai suoi rappresentanti più giovani, sta seguendo con attenzione le azioni messe in atto dagli studenti/musicisti per non far chiudere la casa della musica di Villa Battistini, dove studiano ben 150 alunni dellanostra città e provincia. I loro appelli affinché non venga cancellato questo straordinario polo culturale e le tante firme raccolte non possono né lasciare indifferenti le istituzioni né lasciagli pensare che basti fare appello all’intervento di altri soggetti per risolvere il problema.
Fino ad oggi al funzionamento del Conservatorio ha sempre provveduto la Provincia di Rieti tramite risorse interne al proprio bilancio, in quanto rientra nel pacchetto degli istituti superiori di competenza provinciale. Oggi tra i tagli statali e la crisi degli enti locali queste risorse sembrano essere venute meno per il blocco dei finanziamenti provinciali.
Per quanto la materia non sia di stretta competenza comunale, lo stesso Comune di Rieti non ha mai avuto un impegno economico diretto sulla gestione del conservatorio, riteniamo che anche i consigli comunali dell’area vasta reatina debbano prendere una posizione a sostegno delle ragioni degli allievi del conservatorio ed evidenziarne l’imprescindibile funzione educativa e formativa che svolge in un area come la nostra, già troppo penalizzata dall’assenza di collegamenti infrastrutturali che rendano agevole ai ragazzi recarsi a studiare musica nelle altre città.A tal fine Alleanza per Rieti auspica che proprio il Comune di Rieti (in qualità di capoluogo di una provincia che deve unirsi in questa battaglia) giochi un ruolo centrale e attivo per scongiurare l’ennesimo scippo verso le nuove generazioni dell’unico, raro, progetto che funziona, eventualmente invitando anche l’assessore regionale alla cultura Lidia Ravera a visitare i locali del conservatorio e a confrontarsi con gli allievi.
La cultura, soprattutto quella artistico-musicale, non è qualcosa che si può quantificare immediatamente dal punto di vista economico ma è una risorsa a lungo termine, qualcosa che costruisce persone, le fa crescere e aiuta tanti giovani a trovare una strada costruttiva in cui impegnarsi, trovando magari anche un’occupazione grazie a questi studi. Per questo abbiamo bisogno di aiutare questi allievi e il dovere di intervenire prima che sia troppo tardi, prima che questo presidio culturale si sgretoli nell’inerzia attuale.
Invitiamo tutte le istituzioni locali ad attivarsi per trovare i fondi necessari a dare ossigeno al Conservatorio, in particolar modo la Provincia di Rieti e Regione Lazio. Si tratta di far sapere chi sta lottando per la salvaguardia di questa nobile istituzione. La nostra proposta è questa: la Provincia di Rieti si renda, eventualmente, capofila di un consorzio di altri enti attivi sul territorio, al fine di collaborare tanto alla programmazione tanto alle economie di spesa, nell’ottica di una valorizzazione del teatro Flavio Vespasiano, unicum al mondo per l’acustica musicale,attraverso la presenza e le attività del Parco della musica di Villa Battistini con il suo conservatorio, fucina di giovani artisti.
Non possiamo bendarci gli occhi (e le orecchie!) e restare a guardare come si spegne questa splendida realtà culturale.






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