di Chicco Costini
Il titolo di un quotidiano locale oggi recitava così “ Miccadei lascerà quando la moglie sarà trasferita alla municipale”. Ora sicuramente sarà una licenza “poetica” del giornalista, ma cosi messo è voto di scambio! Quindi un reato. E di conseguenza o qualcuno chiede la rettifica, o la magistratura deve indagare. Ma al di là dei tribunali rimane il fatto politico, che evidentemente c’è. E di conseguenza la decadenza etica e morale di una maggioranza che era arrivata al governo della città in nome della trasparenza e della legalità. Una sinistra che aveva picchiato duro sulle borse lavoro (400 euro al mese), sugli atteggiamenti clientelari del cdx; sinistra che non si era fatta scrupolo di mandare a casa madri e padri di famiglia in nome della correttezza amministrativa. E adesso? Ed ancora cosa dovrebbero fare, pensare le centinaia di dipendenti della provincia, di risorse sabine, che non hanno parenti consiglieri comunali, che non hanno la possibilità di mettere sul piatto del loro futuro occupazionale la tenuta della maggioranza? Oggi l’opposizione chiede a ragione le dimissioni del sindaco, un assessore pare che in un sussulto di dignità le abbia date (anche se i beni informati parlano di “atto concordato”), ma credo che il sindaco, tanto arrogante da difendere un utilizzo quanto meno “leggero” delle auto blu in perfetto stile ancien regime, dovrebbe parlare alla città, spiegare se è vero quanto si dice, oramai a voce alta, nel palazzo di città, ovverosia che siamo di fronte ad un vero e proprio scambio utile a tenere insieme una maggioranza quantomeno traballante. Questa città, piegata dalla crisi economica, devastata e divisa dall’incapacità dell’amministrazione, non si merita anche di vedere avvenire fatti di questo genere.





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