Capiamo dalle parole del Presidente della Provincia, qualora la situazione non fosse chiara nei fatti, e non solo a noi sindacati ma anche alle famiglie degli utenti agli operatori e alle strutture scolastiche coinvolte che le preoccupazioni sollevate da noi da circa un anno rispetto l’erogazione dell’Assistenza specialistica scolastica non erano infondate.
Ci preme prima di tutto far chiarezza ribadendo la centralità del nostro ruolo di OO.SS che di certo non prova rammarico o trascuratezza, sentimenti senza dubbio più vicini in questo momento sia a tutti gli operatori che hanno visto il loro monte orario dimezzarsi se non del tutto azzerarsi per ben 15 operatori, dopo una comunicazione arrivata a ridosso ( il giorno prima) del loro inizio di attività lavorativa e sia anche un sentimento vicino a tutte le famiglie degli utenti che il primo giorno di scuola si sono visti costretti data la mancanza del personale addetto all’assistenza a rivolgersi prima agli Istituti e poi alle Forza dell’Ordine.
I genitori, non solo si sono trovati senza il proprio operatore conosciuto ormai da anni ma anche senza la possibilità di far arrivare i propri figli visto la mancanza dei pulmini adibiti a questo servizio.
No noi non ci sentiamo trascurati, ma incredibilmente rimaniamo sgomenti per il fatto che malgrado richieste ufficiali inviate a lei Presidente della Provincia di Rieti, e dopo tutto il suo confrontarsi, protratto nel tempo, ( a significare precarietà di erogazione del suddetto servizio per l’anno in corso) che leggiamo tramite media , articolato in molteplici e ripetuti incontri che lei ha avuto con le strutture competenti, a noi OO.SS nessuna notizia ha dato, anzi si è affermato il contrario anche pochi giorni prima l’inizio della scuola, trovandoci di fatto catapultati davanti ad una realtà diventata ora realmente difficile preoccupante gravissima.
Non può risponderci solo adesso, attraverso la stampa e a cose fatte, adducendo che il servizio sarà in grado di ripartire soltanto a seguito di impegno economico da parte della Regione Lazio.
Le ricordiamo, semmai ce ne fosse bisogno, che stiamo parlando di un servizio essenziale , che è obbligo per le Amministrazioni Competenti erogarlo all’utenza e non del finanziamento di qualche sagra o iniziativa ludico-culturale.
E’ necessario che l’amministrazione provinciale si impegni immediatamente senza attendere oltre, a prescindere da un eventuale finanziamento esterno per riattivare immediatamente il servizio .
Confidiamo in questo e nel Suo senso di responsabilità istituzionale e umana.
Fp Cgil Cisl Fp Uil Tucs
Gianni Ciccomartino Annalisa De Sisto Pietro Feliciangeli






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