BILANCIO PREVENTIVO, CASCIOLI: “TOCCATO IL FONDO”

Set 9, 2015 | Politica | 0 commenti

di SONIA CASCIOLI

RIETI – Con l’approvazione del bilancio preventivo 2015 l’esperienza della giunta Petrangeli ha definitivamente toccato il fondo della decenza amministrativa e gestionale. Dopo tre interi anni spesi a demonizzare una intera classe politica e a demolire quella dirigenziale con un dossieraggio di memoria staliniana ed una gestione “raso zero” dei settori strategici dell’Ente, è del tutto evidente, anche per i non esperti di analisi di bilancio, il collasso economico che tutto ciò ha prodotto in questo Comune. Dopo aver lasciato aumentare in “modo esponenziale” (leggasi relazione dei Revisori dei Conti) i crediti fiscali da riscuotere, la continua formazione di debiti fuori bilancio, causata anche dagli innumerevoli, illegittimi affidamenti diretti ad una serie di cooperative, l’azzeramento dei permessi edificatori con conseguenti minori proventi, la riduzione delle entrate derivanti da sanzioni al codice della strada, l’impennata dei contenziosi con l’Ente, la disintegrazione dell’azienda municipalizzata, l’aumento delle tariffe per i servizi a domanda individuale, nonché delle aliquote delle imposte locali, le infinite proroghe contra legem dei contratti di servizio che minano l’economicità di gestione degli stessi servizi e potenzialmente produttive di danno erariale, cosa rimane ancora? Non resta che la finanza creativa! E così, in salvataggio di un bilancio preventivo 2015 che viene portato in approvazione l’ultimo quadrimestre dell’anno (praticamente un consuntivo), nasce il canone patrimoniale non ricognitorio! Una sorta di coniglio dal cilindro da 2,4 milioni di euro per far quadrare i conti. Ma solo sulla carta! C’è di più. Tale canone, che rappresenta un’entrata una tantum, va a coprire l’equilibrio di parte corrente e, peggio ancora, di un bilancio armonizzato dove le previsioni sono di cassa! Interessanti sono, al riguardo, i pareri tecnici così come quello dei Revisori dei conti: un lasciapassare condizionato! Chissà se sono ammessi nel diritto amministrativo?! Quindi, secondo questa fantascientifica amministrazione, in poco più di tre mesi il Comune (senza nessuna intesa in mano) incasserà 2,4 milioni di euro da aziende i cui contratti vigenti non contemplano alcun tipo di balzello del genere! Ricordo che l’ex assessore, prof. Degni, in nome della prudenza, cancellò dal preventivo 2012, per la parte corrente del bilancio, 8 milioni di oneri concessori in quanto rappresentavano un’entrata una tantum determinando, di conseguenza, un raddoppio del disavanzo d’esercizio. Ed allora non si parlava ancora di bilancio di cassa! Chissà cosa direbbe oggi il loro venerato professore?! Forse si tratta di falso in bilancio? E se i 2,4 milioni di euro concorressero a garantire il ripiano annuale previsto dal piano di rientro dello Stato, si può forse parlare anche di truffa? Di certo in politica non mancano mai i “palettari” pronti a difendere l’indifendibile ad ogni costo, ma cosa accadrà a novembre in sede di riequilibrio quando andremo a vedere quanti di quei numeri scritti in bilancio sono stati effettivamente incassati? Ed ancora: oggi si approva un bilancio comunale senza il bilancio consuntivo delle partecipate. Il bilancio di Asm, infatti, sembra non piacere al socio di maggioranza (il Comune) che proprio non vuole riconoscere i 950.000 euro di interessi moratori per ritardati pagamenti. D’altra parte, il finale sull’azienda municipalizzata è ancora tutto da scrivere specie in considerazione del fatto che l’Asm lo scorso 28 agosto ha depositato in Tribunale un decreto ingiuntivo di pagamento per circa 13 milioni di euro elencando tutte le fatture già rimesse all’amministrazione e non onorate.
Ciò che invece emerge con chiarezza dalla lettura dei documenti è che chiedere l’approvazione di questo bilancio, pure al netto di Asm, rappresenta un insulto per i consiglieri comunali, oltre a configurarne una responsabilità patrimoniale. Un bilancio fallato in tutto il suo impianto, indegno di essere discusso e tanto più emendato, atteso che nessun emendamento lo renderebbe di certo approvabile. Sebbene queste rappresentino le migliori passerelle per una certa politica che ama mostrarsi al pubblico con grandi prosopopee, nella realtà dei fatti approvare un simile bilancio significa aggravare ulteriormente una situazione già al limite del collasso. E allora, palesata l’incapacità amministrativa di questa compagine politica, piuttosto che continuare a caricare sulle spalle dei cittadini oltre mezzo milione di euro l’anno per il pagamento degli stipendi di sindaco, presidente del consiglio e ben 9 assessori, la concessione di continue prebende agli amici degli amici sotto forma di consulenze legali od altro titolo, piuttosto che contributi vari riconosciuti alle associazioni di bandiera, non sarebbe forse più onesto e dignitoso evitare tutto ciò dichiarando il dissesto? Per quanto non indolore, siamo veramente sicuri che quello rappresenterebbe il male peggiore? Di sicuro lo sarebbe per tutti coloro che perderebbero la propria poltrona e il proprio stipendio non avendo altra professione da esercitare. Cittadini, associazioni di categoria e dipendenti comunali avrebbero qualche speranza in più di avere una gestione dell’Ente e della città non esclusivamente finalizzata a foraggiare il “cerchio magico” condannando o perseguendo tutti coloro che ne sono al di fuori. Il fallimento di questa maggioranza, infatti, non è solo sul piano delle competenze e delle capacità, ma anche sul piano dell’etica politica, del dialogo non solo con la minoranza ma con tutti i cittadini. Il tanto sbandierato confronto democratico di cui si sono riempiti la bocca sin dalla campagna elettorale è quotidianamente smentito nei fatti. Cittadini che restano inascoltati, che non vengono ricevuti o che non ottengono risposte o soluzioni; dipendenti comunali che da tre anni vivono in una sorta di terrore psicologico ed infine la minoranza, o quella parte di essa, che nei luoghi deputati ha sempre presentato le proprie proposte trovandosi di fronte una maggioranza muscolare esclusivamente impegnata ad appendersi spillette e ad assumersi la paternità esclusiva delle nostre proposte. In questi tre anni l’intera maggioranza ha dato evidente e sufficiente prova di sé in tutti i contesti istituzionali ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Continuare a parlare oggi di dialogo, proposta od opposizione costruttiva non è una ipotesi percorribile, bensì rappresenta la messa in scena ipocrita di chi si proclama in maniera autoreferenziale. Probabilmente l’unico tempo delle proposte possibili sarà quello della prossima campagna elettorale. Oggi è soltanto il tempo che questa “nuova” genìa di amministratori inizi ad assumersi le responsabilità di un fallimento e a pagare il conto dei danni.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizziamo solo i nostri cookie e quelli di terze parti per migliorare la qualità della navigazione, per offrire contenuti personalizzati, per elaborare statistiche, per fornirti pubblicità in linea con le tue preferenze e agevolare la tua esperienza sui social network. Cliccando su accetta, consenti l'utilizzo di questi cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.


Utilizzato da Google DoubleClick per registrare e produrre resoconti sulle azioni dell'utente sul sito dopo aver visualizzato o cliccato una delle pubblicità dell'inserzionista al fine di misurare l'efficacia di una pubblicità e presentare pubblicità mirata all'utente. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: 1 anno
  • Google

Utilizzato per verificare se il browser dell'utente supporta i cookie. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: 1 giorno
  • Google

Prova a stimare la velocità della connessione dell'utente su pagine con video YouTube integrati. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: 179 giorni
  • YouTube

Registra un ID univoco per statistiche legate a quali video YouTube sono stati visualizzati dall'utente. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Persistente
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Persistente
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi