Il Direttore Generale ASL Maccari non risponde: servono fatti, non promesse
La seduta della Commissione Sanità di ieri, 19 maggio, è stata purtroppo l’ennesima occasione
mancata: il dottor Mauro Maccari, direttore generale della ASL, continua a non fornire
risposte concrete di fronte alle criticità documentate.
Il dirigente ha minimizzato le difficoltà che riguardano il Pronto Soccorso – vittima di un
gravissimo effetto imbuto poiché i reparti a valle non riescono ad assorbire i pazienti -,
scaricando la responsabilità sull’invecchiamento della popolazione e su presunte
problematiche sociali, senza attivare soluzioni immediate come i “letti ponte”, la Medicina ad
alta turnazione o un vincolo regolamentare sulla permanenza massima in Osservazione Breve
Intensiva (OBI), che sta diventando ormai una corsia di degenza forzata.
Sul fronte delle lunghissime liste d’attesa per gli esami, il dott. Maccari non ha annunciato
alcuna misura straordinaria per riaprire le agende bloccate, né un piano di estensione oraria
serale o festiva dei servizi diagnostici. Abbiamo assistito a giustificazioni generiche, silenzi e
nervosismo anche riguardo il caso del robot “Da Vinci Xi” e sull’utilizzo dei gettonisti in modo
sistematico e continuativo, non come misura temporanea o emergenziale. Circa le nomine
dei Capi Dipartimento, per le quali il Tribunale di Rieti ha accertato la condotta antisindacale
da parte della ASL, il Direttore Generale ne ha ammesso pubblicamente l’arbitrarietà, eppure
ad oggi l’Azienda persiste nel non osservare l’ordine del giudice, alimentando precarietà organizzativa che ricade direttamente sull’utenza.
Come Consiglieri non possiamo accontentarci di promesse future o giustificazioni
sociologiche. Chiediamo dunque formalmente al dott. Maccari:
– Una risposta puntuale a ciascuna delle criticità sollevate, in particolare su costi, procedure
d’acquisto e numero di interventi programmati per il robot Da Vinci Xi.
– Un piano immediato per l’abbattimento delle liste d’attesa, che preveda estensione oraria
della diagnostica, accordi regionali per la mobilità attiva e misure straordinarie per le classi
“non prenotabile”.
– Il ripristino delle condizioni di legalità nei rapporti sindacali e nelle nomine dirigenziali, come
già ordinato dal Tribunale.
Il tempo delle generiche rassicurazioni è finito. La sanità reatina non può essere gestita a colpi
di comunicati autocelebrativi mentre i dati oggettivi raccontano un’altra realtà. Se non
otterremo risposte nei tempi indicati avvieremo tutte le iniziative istituzionali necessarie per
garantire trasparenza, efficienza e tutela del diritto alla salute.
I Consiglieri Comunali di Minoranza
Gabriele Bizzoca – T’IMMAGINI
Maurizio Vassallo – Per il Bene Comune – Progetto Civico Rieti





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