Ennesima operazione antidroga dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Rieti. Con l’accusa di concorso in spaccio continuato ed aggravato di sostanze stupefacenti, sono finiti in manette in tre: la 49enne C. S., originaria di Crotone ma residente a Rieti; il reatino M. F., 22 anni e E.M. A., di origine libanese ma residente nel capoluogo sabino all’epoca dei fatti. Un altro componente del gruppo, L. M., è stato invece raggiunto dalla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla PG. L’indagine è nata dalla constatazione di una diffusione di sostanze stupefacenti del tipo hashish tra i giovani studenti reatini.Le indagini hanno appurato che lo spaccio di droga veniva gestito dall’interno della sua abitazione dalla S.. Era lei che riceveva la droga proveniente da Roma, ed era lei che dopo averla suddivisa in dosi la consegnava ai giovani spacciatori per lo smercio, che avveniva soprattutto in via Carlo Sforza, ma anche nei giardini siti davanti alla Chiesa di S.Maria della Chiesa.Gli spacciatori al minuto consegnavano poi alla donna il ricavato della vendita, che veniva suddiviso.Quasi tutti gli acquirenti erano studenti 15enni di Rieti.I Carabinieri, durante uno dei viaggi di approvvigionamento a Roma, nel 2010, avevano bloccato e arrestato il M. F., trovato in possesso di un etto di hashish.Per la promotrice del sodalizio è anche scattata l’accusa di agevolazione all’uso di droga, in quanto si è dimostrato che in più occasioni la donna consentiva ad alcuni minori di consumare l’hashish all’interno della sua abitazione.






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