Al responsabile dell’ufficio Area II Raccordo Enti Locali – Consultazioni elettorali della Prefettura e al Prefetto di Rieti
Il sottoscritto DIONISI Paolo, nato a Koln (D) il 25 giugno 1963, residente in Cantalice (RI) alla via del Santuario nr.44, consigliere capogruppo di minoranza Destra Sociale in Fratelli D’Italia, unitamente al consigliere MICCADEI Claudio, rappresenta la gravità dei fatti occorsi, nell’ultimo consiglio comunale del 30 novembre.
All’ordine del giorno vi era la variazione al bilancio 2021/2023, nella fattispecie, euro 101mila per frana San Liberato, euro 83mila per località Gli Osti e euro 50mila per attività artistiche, alle minoranze non veniva data documentazione riguardante predetta variazione, ma solo un consultivo, violando l’art.11 c.9 del regolamento comunale, ciò non permettendo una valutazione da parte nostra e, un giusto ed equo voto.
Questo comportamento antidemocratico, posto in essere da parte della maggioranza, è disdicevole e improduttivo verso l’intera comunità di Cantalice; vorrei rammentare alla SV, che non è la prima volta che ci rivolgiamo a voi, per fare rispettare la DEMOCRAZIA, già nel 2019 e nel 2020 abbiamo consegnato missive a voi dirette, ma nonostante ciò avvengono ancora questi atti antidemocratici.
Una maggioranza che impone ai cittadini i suoi schemi, senza giustificare la sua condotta amministrativa, non dovrebbe avere il consenso dei cittadini e dovrebbe essere destituita d’autorità, come previsto dall’art. 141 comma 1 del TUEL.
Di fatto la maggioranza, in quanto tale, s’è arrogata il diritto di approvare senza mettere le minoranze nelle condizioni di poter verificare i motivi, incurante che le forze politiche presenti all’interno del Consiglio Comunale hanno la necessità di conoscere le vicende per relazionare ai loro elettori.
La conoscenza dei fatti magari avrebbe messo nelle condizioni i consiglieri d’opposizione di giustificare il voto, tanto nell’approvazione che nel rigetto, ma la carenza di una qualsiasi documentazione, nei tempi idonei per valutarne il contenuto, ha impedito la conoscenza e il dialogo democratico.
Questi sono atti arroganti che poco hanno a che fare con la DEMOCRAZIA, pertanto si richiede una ispezione da parte della Corte dei Conti al Comune di Cantalice, in virtù degli ultimi prestiti intrapresi dalla giunta comunale alla CDP, a nostro avviso ingiustificabili e onerosi per i contribuenti di Cantalice.
Cantalice 10 dicembre 2021
I Consiglieri
Dionisi Paolo
Miccadei Claudio






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