RIETI – Il commento a caldo di Alessandro Rossi, il coach della Npc, dopo la pesante sconfitta casalinga patita da Capo d’Orlando, fotografa come meglio non sarebbe possibile l’infausto esito del match ed il delicato momento vissuto dal team amaranto celeste. “In questi anni non mi sembra ci sia mai stato un incontro in casa dove ci hanno dominato quasi dall’inizio – asserisce Ale Rossi – Oggi è successo, soprattutto a livello di ritmo. Sono venute fuori le nostre defezioni e il nostro stato fisico non brillante”. La Npc, vittima del secondo cluster-covid (coinvolti i due playmaker, Sabatino e Sanguinetti, nonché alcuni elementi delle giovanili), si è offerta al confronto contro i siciliani in stato di evidente difficoltà ed emergenza. Sono stati portati soltanto otto uomini a referto. Tutti i cestisti hanno palesato una condizione fisica deficitaria, frutto di una decina di giorni di quarantena che hanno palesemente compromesso la tenuta fisica ed agonistica del team. Partendo da queste premesse, pensare o anche soltanto sperare di fare bene, al cospetto di una formazione agguerrita, ben allenata, ben assemblata e con due americani di spessore assoluto – Floyd 21 punti e Jonhnson 28 punti e tanta, tanta qualità e sostanza per entrambe – era utopia. Tanto è accaduto. Il team isolano ha condotto il match dall’inizio alla fine. Capo d’Orlando ha tentato uno strappo già nella prima parte di gara, cumulando 12 punti di margine. La Npc è stata brava a ricucire e a chiudere all’intervallo lungo perfettamente in partita. Nel secondo tempo l’Orlandina ha nuovamente preso il largo e questa volta non c’è stato nulla da fare. L’elastico tra le due squadre si è fatto viepiù evidente così da raggiungere anche i 25 punti. In conclusione, il successo dei siciliani non fa una piega perché Floyd e Johnson in particolare, hanno dominato la partita. Ciò conferma che in un torneo mediamente mediocre qual è la serie A2, valersi di due buoni, ovvero ottimi giocatori stranieri equivale a fare “bingo”. Capo d’Orlando vi è riuscita, la Npc no! Ora quel che preoccupa è il futuro. La Npc sarà chiamata ad una doppia trasferta, lunedì e mercoledì a Casale (3 maggio) e Orzinuovi (5 maggio). L’auspicio è che il team di Ale Rossi possa e sappia ricaricare le batterie, ma il tempo è poco, la condizione fisica generale (soprattutto di alcuni) rimane deficitaria, peraltro con la possibilità che Amici, ancora infortunatosi contro l’Orlandina, sia costretto ad un nuovo stop. La squadra reatina dovrà sempre fare a meno dei due playmaker – Sanguinetti e Sabatino – probabilmente fino alla conclusione del girone blu e questa è un’autentica iattura. Con la classifica che, complice l’inciampo odierno, già incute non poco timore. (Va.Pa.)
IL TABELLINO DELLA GARA:
NPC Rieti – Orlandina Basket 71-91 (18-27, 28-26, 11-27, 14-11)
NPC Rieti: De Laurentiis 19 (4/8, 1/2), Taylor jr 13 (6/11, 0/5), Stefanelli 13 (2/6, 1/3), Amici 12 (2/5, 2/5), Pepper 8 (2/7, 1/3), Piccoli 6 (2/7, 0/4), Ponziani 0 (0/2, 0/0), Nonkovic 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 20 / 31 – Rimbalzi: 30 16 + 14 (De Laurentiis 12) – Assist: 14 (Amici 5)
Orlandina Basket: Johnson 28 (6/6, 4/8), Floyd 21 (7/14, 1/2), Taflaj 12 (3/5, 2/5), Conti 12 (3/4, 2/3), Gay 9 (0/0, 3/4), Andrea Del Debbio 5 (1/1, 1/1), Moretti 4 (1/2, 0/0), Diouf 0 (0/0, 0/0), Laganà 0 (0/1, 0/3), Raví 0 (0/0, 0/0), Triassi 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 10 / 15 – Rimbalzi: 33 6 + 27 (Moretti 9) – Assist: 16 (Floyd 6)






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