di Luca Giarrusso
Agosto senza tregua per i militari dell’Arma quotidianamente impegnati nella lotta contro la criminalità insieme agli altri corpi di polizia. Due gli interventi nella notte a Rieti ed uno per spaccio a Scandriglia. La scorsa notte, una gazzella del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti, attivata tramite 112 da un privato cittadino, in pieno centro, ha rintracciato e sottoposto a controllo un furgone risultato noleggiato a L’Aquila, con a bordo due cittadini di nazionalità romena. Il mezzo era pieno di materiale edile di nuova fattura di cui una parte è risultata, poco prima, trafugata da un fabbricato in costruzione, poco distante dal luogo del controllo. I due sono stati tratti in arresto per furto aggravato e ricettazione. Si tratta di:
– MOLDOVAN OVIDIU, operaio del ’72, residente in provincia di Oristano;
– ENE IONUT ALIN, classe 1990, in Italia senza fissa dimora.
L’arresto è stato convalidato ed i due non hanno potuto che patteggiare la condanna ad un anno e mezzo di reclusione, con pena sospesa.
Sempre durante la notte scorsa è stato tratto in arresto il ladro con la passione delle fiat 500, soprannominato dai carabinieri il: “Lupin delle 500”. Non ha saputo resistere alla tentazione ed aveva tentato un altro colpo, il pregiudicato reatino S.B., 22enne, che martedì scorso era stato già arrestato dagli agenti della Polizia di Stato di Terni, poiché sorpreso alla guida di una Fiat 500 vecchio tipo, risultata rubata. Questa volta non era in compagnia dei due fratelli con cui, nei giorni scorsi, si è reso responsabile di vari furti sempre dello stesso modello di auto, alcuni consumati ed altri solo tentati. Il “LUPIN delle 500” era tornato a colpire in Viale Matteucci ed in men che non si dica, dopo aver strappato la cappotte, aveva avviato il motore del veicolo. Fortunatamente anche questa volta l’intervento di un cittadino, il quale aveva notato cosa stava accadendo, è servito a mettere in fuga il ladro romantico, immediatamente braccato da una pattuglia della Stazione Carabinieri di Rieti. Una passione, per la vecchia Fiat 500, che gli è costata cara poiché essendo, per i fatti di Terni, già sottoposto ad una misura cautelare, quella dell’obbligo di dimora, questa mattina in sede di convalida dell’arresto il Tribunale di Rieti, applicandogli l’aggravante della reiterazione dei reati, ha inasprito la misura disponendo gli arresti domiciliari. Tra le operazioni portate a termine dai carabinieri in questi giorni, anche lo smantellamento di una rete di distribuzione di sostanze stupefacenti a Scandriglia. A finire in manette un giovane che spacciava hashish tranquillamente da casa, dove gli acquirenti andavano a trovarlo in piena notte, per evitare di attirare l’attenzione dei vicini. Ma l’escamotage non è bastato per eludere l’azione di monitoraggio del territorio da parte dei Carabinieri del locale Comando Stazione i quali, si sa, nei piccoli centri conoscono vita, morte e miracoli dei cittadini. Giorni di controlli a distanza, pedinamenti e filmati fino a quando, dopo aver ripreso uno spaccio in diretta, i militari, in sinergia con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto, hanno fatto irruzione in casa, dove hanno rinvenuto e sequestrato numerosi dosi di stupefacente, già confezionate e pronte per essere spacciate. In manette è finito C.N., classe 1981, con numerosi precedenti specifici residente a Scandriglia, ma dimorante nel popolare quartiere romano di Tor Bella Monaca. Nei guai anche l’acquirente, F.T. del 94. Per lui è scattata una denuncia a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente poiché il
quantitativo di droga acquistata, ben cinque dosi, è risultato superiore alla dose giornaliera per il consumo personale. I militari operanti hanno denunciato per favoreggiamento personale anche un amico dei due, per aver fornito agli investigatori dichiarazioni fuorvianti e tesi ad ostacolare le indagini in corso. Ed in una dichiarazione il Col Cuneo chiede ai cittadini a collaborare con le forze dell’ordine al fine di segnalare attività sospette: “L’esodo verso le località marittime – ha commentato il Comandante Provinciale Gianni Massimo Cuneo – costituisce, in questo periodo, forte incentivo per bande di predoni che raggiungono la nostra provincia per svaligiare appartamenti ed esercizi commerciali. Per questo, chiediamo ai cittadini, di segnalarci, attraverso il 112, la presenza di qualsiasi auto o persona sospetta”.






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