di Pasquino Reatino
Una croce disegnata sulla bacheca sindacale, a seguire una valanga di prese di posizione e comunicati di solidarietà veri, mezzi taroccati e fasulli. In Asm cambiano i vertici, passano le stagioni e anche in piena emergenza Covid, quando le preoccupazioni dei Comuni cittadini sono ben altre, taluni sindacalisti e dipendenti preferiscono giocare al risiko del potere all’interno dell’azienda. Per carità, si parla di “micro-orticelli” che solo a pensarci viene da arrossire. Ma tanto è. Sindacalisti che cambiano casacca con una disinvoltura disarmante, che prima attaccano il sindaco e poi lo osannano (chissà come mai?). E non mancano i complotti, le querele e le minacce di querela. Ma il cambio di passo di questa azienda avverrà mai? O rimarrà sempre la “costola” del Comune dove ciclicamente un esercito di senzalavoro chiede ascolto al potente di turno per riportare a casa il contrattino a tempo determinato? Trenta anni fa il contadino della Piana cercava “un postarellu pe’ fijemu pe’ guidà la Sametta”, oggi ci si scanna “pe’ un postarellu da spazzinu”. E certi sindacalisti guerrigliano tra di loro ma ci sguazzano. “Sindacu, svejate che la guera è fenita!”
L’ex Municipalizzata del Comune di Rieti






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