di: Armando Michel Patacchiola
Ad un anno e mezzo di distanza dal terribile sisma che devastato il centro Italia, a Cittareale, sono cominciati i lavori per la consegna della casette di emergenza (Sae). Qui le persone, 450 abitanti in tutto, con la temperature che la notte scende sotto lo zero, dorme ancora nei container, al freddo, tra i disagi. In molti temono che questa situazione non si sistemi a breve. La disperazione e i lamenti e le immagini raccolte dall’inviato del Tg5 Gianluigi Armaroli, non lasciano spazi a dubbi. C’è persino è costretto a dormire su un materasso di fortuna, quello di un divano, adagiato a terra. Se qualcuno ad Amatrice si lamenta della situazione della vita nelle Sae, con topi e tremori vari, qui a Cittareale ed in altri centri del cratere, è ancora peggiore. C’è anche chi teme che a causa della neve, prevista per domenica, i lavori, cominciati da appena dieci giorni, possano anche rallentare ulteriormente, lasciando questo piccolo centro, al ghiaccio, per un altro inverno.






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