Portata a termine in modo sensazionale l’operazione antidroga condotta dalla quarta sezione della narcotici della squadra mobile della questura di Rieti, coordinata dall’ispettore Rosati. L’azione, denominata “One way trip” (viaggio senza ritorno), ha prodotto in tutto 19 arresti, 33 denunce ed 8 fermi; la droga sfruttava un ampio canale di trasmissione che partiva precisamente da Casal di Principe fino ad interessare il reatino, l’Umbria ed il Veneto. Le indagini duravano da cinque mesi ed erano partite da Rieti con il pedinamento di alcuni giovani che si dirigevano abitualmente verso Papigno per rifornirsi di eroina e cocaina. Sono stati sequestrati 9 etti di stupefacenti ed identificati oltre 100 tossicodipendenti; interrotti in tutto tre distinti canali di scambio e traffico, la monopolizzazione del mercato reatino era stata effettuata da tre marocchini, mentre la comunicazione telefonica avveniva in modo efficiente utilizzando innumerevoli schede intestate a nomi falsi. L’indagine aveva prodotto delle svolte fondamentali in particolare a gennaio e febbraio, i numerosi arresti che erano stati compiuti insieme alle denunce avevano notevolmente indebolito questo canale di traffico illecito. In tutto le sostanze sequestrate sono state 650 grammi di eroina, metadone cloridrato, hashish, marijuana ed un totale di 7mila euro in contanti risultanti dall’attività di spaccio.






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