Tra le novità della nuova Legge di Bilancio c’è anche quella che
prevede un aumento dei contributi dovuti dagli iscritti alla Gestione Speciale dei lavoratori commercianti. Per effetto dell’articolo 1, co. 380 della Legge n. 178/2020 (Legge di Bilancio
2021), infatti, sale al 24,48% l’aliquota complessivamente dovuta per la pensione commercianti a partire dal 2022.
Commercianti: contributi e indennizzi
Ad aumentare è in particolare l’aliquota di contribuzione aggiuntiva per far fronte ai maggiori oneri di finanziamento dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività
stabilizzato a partire dal 1° gennaio 2019 con la precedente
manovra (art. 1, c. 284, l.n. 145/2018), che aumenterà dallo
0,09% allo 0,48%, portando l’aliquota complessiva dal 24,09%
al 24,48%.
Questo aumento consentirà all’INPS di far ripartire l’erogazione degli indennizzi mensili pari al trattamento pensionistico
minimo (circa 515 euro) erogati in occasione della cessazione
definitiva di specifiche attività commerciali. La prestazione,
pensata per accompagnare il commerciante fino alla maturazione della pensione di vecchiaia, era stata bloccata dall’INPS,
a partire dalle domande pervenute dopo il 30 novembre 2019,
per mancanza di risorse.L’INPS stesso, nel messaggio
2347/2020, aveva precisato che in caso di domanda accolta
l’indennizzo commercianti per cessazione dell’attività sarebbe
stato erogato non appena rifinanziata la misura. Ora, per effetto dell’articolo 71 della Manovra, verranno sbloccate tutte
le eventuali situazioni pendenti.






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