Di Marco Staffiero
Non tutti fanno attenzione agli avanzi. Proprio per questo parte l’iniziativa “Save The Panettone” di Too Good To Go, app contro lo spreco alimentare in un’ottica di “Far durare il Natale più a lungo” alla luce anche del fatto che il settore dei dolci natalizi sforna da solo 78 mila tonnellate di panettoni all’anno. Un invito agli esercenti commerciali e ai cittadini a salvare i dolciumi in eccesso e prestare attenzione agli avanzi dopo le Feste di Natale. Con “Save The Panettone” e a feste concluse saranno disponibili, per gli utenti dell’app, delle Magic Box speciali di pasticcerie, gastronomie, supermercati contenenti gli ultimi prodotti natalizi che necessitano di essere salvati. L’attività di sensibilizzazione, mirata anche a dare sostegno tramite l’app ai propri partner e agli esercenti commerciali gravemente colpiti nel 2020, ha tra i protagonisti i consigli del Maestro Iginio Massari e del Maestro Vincenzo Santoro della Pasticceria Martesana di Milano in modo di “approfittare appieno dell’ultima occasione per far durare il Natale più a lungo”. Too Good To Go segnala che per la prima volta, complici le restrizioni sanitarie, si è assistito a un calo dello spreco alimentare domestico, anche se il dato appare ancora preoccupante con il valore dello spreco settimanale medio per famiglia che ammonta a 4,9 euro e che sommato agli sprechi della filiera di produzione e distribuzione di quest’anno determina un costo totale di circa 10 miliardi di euro. L’iniziativa “Save The Panettone”, durerà per tutto il mese di gennaio fino alla data simbolica del 3 febbraio, il giorno di San Biagio, quando a Milano per tradizione si assapora l’ultima fetta di panettone per scongiurare i malanni. Una bella ed importante iniziativa, per sottolineare l’importanza del cibo. Non dimentichiamo, che nel mondo, ogni giorno, 7.000 bambini sotto i cinque anni muoiono per cause legate alla malnutrizione. Cinque ogni minuto. Bambine e bambini che, a casa loro, in Paesi colpiti da carestie e siccità, afflitti dalla povertà estrema o dilaniati da guerre e conflitti, continuano ad essere privati di cibo adeguato, acqua pulita e cure mediche e perdono irrimediabilmente l’infanzia alla quale hanno diritto.






0 commenti