L’attuale amministrazione non finisce mai di stupirci, anche quando uno pensava che Petrangeli & co avessero raggiunto il fondo della propria incapacità amministrativa; e ancora più sbalorditiva è l’arroganza dell’ex golden boy della sinistra nostrana e di alcuni dei suoi assessori, incapaci, al limite dell’inettitudine, ma nonostante tutto ancora con la presunzione di dispensare giudizi a quanti hanno l’ardire, nell’interesse della città, di denunciare gli errori e le mancanze di una giunta oramai allo sbando, senza progetti o programmazione, idee o soluzioni alle annose criticità di una comunità oramai allo stremo. Quanto avvenuto sulla questione degli asili è sconvolgente: prima il solito annuncio pomposo, “basta con l’’illegalità, mai più proroghe, un asilo verrà esternalizzato”; poi il solito incarico per preparare il bando (possibile che non ci sia un dipendente in grado di farlo?); poi…il nulla, da giugno nessuno si preoccupa di quanto avverrà alla riapertura della stagione scolastica. Nessuno del comune, perché ovviamente la cooperativa Quadrifoglio è ben attenta, e come da consuetudine ad una settimana dall’apertura avverte i propri dipendenti, che visto che nulla avviene a palazzo di città, il primo settembre non dovranno riprendere il lavoro. Ed allora, quando legittimamente alcuni consiglieri (peraltro anche di maggioranza) denunciano il rischio che uno degli asili rimarrà chiuso, con i conseguenti danni alle famiglie ed alle operatrici, con estrema solerzia il 26.08.2015 la giunta delibera l’ennesima proroga alla Quadrifoglio fino al 31 dicembre. Non tralasciando, mezzo stampa, di insultare quanti avevano posto il problema. Per cui, sintetizzando, l’asilo aprirà grazie all’ennesima proroga (metodo denunciato come illegittimo dalla ex segretaria comunale), nessuno sa cosa accadrà dopo il 31 dicembre, nessuna programmazione è stata fatta, per inciso neanche l’asilo è stato pulito poiché la cooperativa si è rifiutata, essendo un edificio comunale. Cronache di un disastro, figlio dell’incapacità di un assessore che ama i proclami, i progetti dai nomi roboanti e poetici, ma priva di qualsiasi concretezza, un sindaco sempre più frastornato, una maggioranza il cui unico collante è oramai la paura di perdere il potere. Quanto ancora potrà durare questa situazione, quanto ancora la nostra povera città dovrà subire il pressapochismo di una sinistra totalmente priva di capacità amministrativa? Mentre i reatini sono sempre più poveri e disperati
Chicco Costini
Area Prima l’Italia Rieti





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