CYBERBULLISMO, IL COMUNE DI RIETI AL “SALONE DELLA GIUSTIZIA 2018”

Mag 17, 2018 | Politica | 0 commenti

Parte dal Salone della Giustizia 2018 il lancio della presentazione del volume “Sicurezza in Rete”, edito da Amarganta e in programma per il prossimo 30 maggio nella sala consiliare del Comune di Rieti. L’invito a non mancare è arrivato direttamente da Jacopo Marzetti, Garante dell’Infanzia della Regione Lazio, che ha introdotto il workshop su “MSNA, bullismo e cyberbullismo”, all’interno del tavolo di lavoro sulle modifiche normative in materia di minori migranti non accompagnati.

A moderare l’incontro, in qualità di assessore all’Innovazione tecnologica del Comune di Rieti, è stata Elisa Masotti che ha richiamato l’attenzione “sulla rivoluzione delle relazioni sociali nell’era della digitalizzazione”. “Se è vero che la Rete apre a grandi opportunità – ha dichiarato aprendo i lavori – grande attenzione va riservata ai rischi strettamente connessi ai reati: dall’adescamento on line al sexting, passando per l’abuso dei dati personali arrivando al cyberbullismo, fenomeno sempre più dilagante e preoccupante. Ma le nuove tecnologie non vanno demonizzate, perché fondamentale è l’educazione digitale ”.

Il presidente del Corecom Lazio, Michele Petrucci, ha richiamato l’attenzione sull’azione di contrasto al cyberbullismo attraverso non solo la realizzazione di ricerche affidate a università del Lazio – come quella presentata su “Web reputation e comportamenti online degli adolescenti in italia” – ma anche per mezzo di campagne di informazione e formazione oltre che di pubblicazioni mirate come “Avanti tutta”.

Al Salone della Giustizia, si è parlato di Rieti anche in riferimento all’app YouPol, presentata in questi giorni dal questore Mannoni. “Pochi giorni fa a Parma due ragazzi si sono conosciuti sui social e la giovane ha inviato delle foto erotiche al ragazzo. Il giovane le ha poi chiesto altre immagini, minacciando che in caso contrario avrebbe pubblicato le foto già in suo possesso. La ragazza si è spaventata e grazie all’applicazione YouPol ha prontamente segnalato il ricatto”. Il caso è stato reso pubblico da Iside Castagnola, componente del Comitato Media e Minori del ministero dello Sviluppo economico. Secondo l’esperta in diritto per la tutela dei minori, si tratta di reato di ‘sex extortion’: “Quel ragazzo – ha aggiunto – è stato denunciato per adescamento online e detenzione di materiale pedopornografico. Importantissima è quindi la collaborazione Interistituzionale dell’ assessore all’Innovazione tecnologica del Comune di Rieti e della questura per la diffusione di queste buone pratiche di sicurezza partecipata” .

Numerosi gli spunti di riflessione e di interesse scaturiti dagli interventi dei relatori: dall’utilizzo sconsiderato dei big data, trattato da Alessandro Licheri, difensore civico della Regione Lazio, alla distinzione tra bullismo e cyberbullismo in termini di effetti psicologici, a cura della criminologa Flaminia Bolzan. Sui temi paura dei ragazzi, solitudine familiare e perplessità dei docenti si è, invece, incentrata la riflessione dell’avvocato Alessandra De Febis che ha riportato la propria esperienza all’interno delle scuole.

Fondamentale, per prevenire e contrastare il cyberbullismo, è il rapporto scuola-famiglia. “Importante riportare al centro del legislatore il diritto di famiglia per assicurare un futuro ai minori che si trovano al centro di episodi di conflittualità genitoriale”, ha sottolineato nel suo intervento il garante Jacopo Marzetti. “Importante altresì il ruolo genitoriale. Dalla parte dei minori per dare ai ragazzi strumenti e valori per il proprio futuro”.

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