“L’Expo di Milano rappresenta un’occasione importante per le imprese agricole e turistiche del nostro territorio, in termini di sviluppo, di stimolo per nuove forme di aggregazione e per rendere il nostro territorio sempre più attrattivo. Quindi, si tratta di un’opportunità da sfruttare al meglio. Invece, apprendiamo di alcune polemiche che stanno evidenziando forti perplessità.
Non vorremmo infatti che questa grande possibilità possa essere l’ennesima occasione persa, l’ennesimo bluff della gestione Zingaretti. Eravamo partiti con i soliti grandi annunci: il Lazio è l’unica regione, assieme alla Lombardia, ad avere uno spazio permanente fino al termine dell’Expo e, in assoluto, l’unica Regione presente all’interno di palazzo Italia. Proprio qui nascono i primi dubbi e le prime lamentele: infatti, lo stand di 40 mq della nostra Regione all’interno del padiglione Italia si trova al secondo piano e vi si accede attraverso un’entrata secondaria, e in molti affermano con un po’ di ironia e amarezza che per trovarlo serva il Tom Tom.
Questo ha generato qualche comprensibile protesta da parte degli imprenditori locali che si attendevano qualcosa di più, anche perché a quanto pare manca una vera programmazione, visto che nello stand ci sarebbero solo pannelli multimediali. Addirittura, a quanto sembra i produttori laziali hanno potuto parlare del vino allo stand esterno sul vino italiano. E qui entriamo nello specifico, infatti l’investimento è stato corposo: circa 7 milioni (4,5 mln da parte della regione e il resto suddiviso tra UNIONCAMERE e Roma Capitale).
Inoltre, nello stand Italia ci sono due hostess. E, sempre a quanto risulta, sarebbero 400 mila euro le spese per il personale. Perdipiù , è stata istituita una cabina di regia proprio tra Regione-Comune e UNIONCAMERE, ma la Regione non ha designato un proprio rappresentante all’interno. Per questi motivi, presenterò domani una interrogazione a risposta immediata per avere dei chiarimenti dal presidente Zingaretti, in merito al preciso ammontare dei costi sostenuti dalla Regione. E ancora: vorremmo conoscere i motivi per il mancato coinvolgimento diretto dell’Arsial, sia per quanto concerne le attività organizzative della missione sia per la partecipazione all’evento. Infatti, la realizzazione dello sviluppo dei contenuti, soprattutto per quanto riguarda lo spazio espositivo, è stata gestita da Lazio Innova.
Chiediamo, poi, i nominativi dei rappresentanti della cabina di regia, nonché la rendicontazione delle attività poste in essere dalla stessa. Infine vogliamo sapere la reale programmazione, le finalità e il contenuto dei progetti presentati, anche perchè nella delibera regionale numero 663 dell’ ottobre 2014, dove si stabilivano i finanziamenti da parte della Regione, ovviamente il presupposto era quello di creare sviluppo per le nostre imprese, che invece ad oggi sono rimaste deluse e amareggiate.
Infine un altro particolare a tratti “imbarazzante” e “grottesco”, riguarda il fatto che nella piantina del Lazio riportata all’expo ci sarebbe qualche errore grossolano. Per esempio, sulla mappa al numero 88 la trota reatina viene posizionata a Gaeta; al 60 il pane di Genzano a Gaeta; al 73 la porchetta di Ariccia a Formia; al 64 il pane di Veroli a Formia; al 6 l’acqua di Rieti a Roma. E non è finita qui: al numero 107 il vino dei colli lanuvini ad Acquapendente; al 65 il pangiallo romano a Frosinone e al 74 il prosciutto amatriciano ad Ariccia. E questi sono solo alcuni esempi. Onestamente, ci attendiamo delle risposte da Zingaretti. Vorremmo sapere poi quante di queste piantine sono state distribuite, quanto sono costate. Vorremmo sapere chi ha dato l’ok ad una bozza con indicazioni errate, tra l’altro anche un bambino dell’infanzia saprebbe riconoscere che la trota reatina non proviene da Roma, ma appunto da Rieti. Il presidente della Sicilia, Rosario Crocetta, dopo le polemiche insorte sul padiglione della sua Regione, ha avuto il coraggio di commissariare il suo commissario all’Expo, proprio perché è necessario che qualcuno si assuma le proprie responsabilità. Per il Lazio, per le nostre imprese, l’expo è una occasione unica, per certi versi irripetibile. Non vorremmo invece che diventi la sede di ulteriori brutte figure e gaffe compiute dalla Regione, a guida Zingaretti”
Lo dichiara il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma





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