Si è tenuta nella sede del PCdI di Fara un’assemblea organizzata dai partiti della sinistra presenti a Fara (SEL SI e PCdI), alla quale hanno partecipato diverse persone, non solo iscritti, nella quale si è analizzato il voto amministrativo del 5 giugno e si è discusso della situazione politica locale.
E’ stato presente anche il neo consigliere comunale Danilo Maestri.
E’ stato licenziato il documento seguente:
La sconfitta epocale fu quella del 2011, quando saltò il classico centro-sinistra, dopodiché non aver capito le ragioni della sconfitta ed aver continuato sulla medesima strada, da parte del PD locale, non ha fatto che aggravare la situazione.
In questi 5 anni l’opposizione in consiglio comunale ha oscillato tra un’isteria che vedeva il sindaco quasi come un usurpatore e continui tentativi di consociativismo. Siamo stati gli unici a, almeno, tentare un’opposizione nel merito. Lettere aperte per denunciare manchevolezze amministrative, petizioni popolari (vedi privatizzazione farmacia comunale), banchetti non hanno sortito l’effetto da noi sperato, anche perché è mancata la sponda tra i banchi del consiglio comunale.
Anche noi però abbiamo le nostre responsabilità: troppo deboli e troppo “oscillanti” tra il non voler rompere del tutto il cordone ombelicale col PD e la ricerca di uno spazio autonomo. Siamo, purtroppo rimasti a metà del guado.
Se 5 anni fa qualcuno della “sinistra” si fece attrarre dal canto delle sirene di una lista che dava l’impressione di essere avanzata sul fronte ambientale e sociale, nel 2016 abbiamo aderito alle primarie di “coalizione”, solo perché ci è sembrato il progetto più avanzato, in quel momento e perché pensavamo di poter noi guidare la coalizione. Come è finita lo sappiamo bene. La lezione che dobbiamo trarre è che la sinistra non dovrà mai più nel futuro essere rappresentata, né tantomeno guidata da uno sconosciuto.
Il voto ci dice che la destra è cresciuta maggiormente laddove erano ancora evidenti le contraddizioni del vecchio centrosinistra di governo. L’incremento maggiore, rispetto al 2011 c’è stato in quell’area geografica che va da via G. Falcone ed arriva sino alla periferia di Talocci. Da un lato, i classici “non luogo” urbanistici ben descritti dal neo assessore all’urbanistica di Roma, Paolo Berdini, dall’altro sono ancora vive le polemiche sulle edificazioni. Se a Prime Case l’ulteriore decremento è figlio delle scorie post primarie, a Borgo Quinzio si è celebrata l’ennesima puntata della saga del congresso permanente del PD, e possiamo dire che è l’unica frazione dove la lista civica “per Fara” ha ottenuto un risultato significativo., politicamente parlando
I candidati e le candidate sostenuti dalla sinistra, per la serie “in un mondo di ciechi, beato chi ha un occhio”, nel contesto dato, non hanno mal figurato, così come un gruppo consiliare rinnovato per i 2/3 ci fa sperare che si possa uscire dal tunnel.
Tulumello ha chiesto subito dopo le elezioni, che i partiti fungano da cinghia di trasmissione di ciò che avviene in consiglio. Siamo naturalmente disponibili, ma chiediamo al capogruppo di essere anche il gruppo consiliare protagonista del rappresentare in consiglio, le istanze che verranno dai partiti della sinistra.
Da questo possiamo e dobbiamo ripartire, anche creando un coordinamento, pur se la fase della ristrutturazione della sinistra, da qui al prossimo inverno, porterà novità. Le prime iniziative che metteremo in campo sarà la costituzione del comitato “Sinistra per il NO al referendum”, oltre che la raccolta delle firme per sostenere i referendum della CGIL






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