FOBIA
Dove starà, il Professore, or ora
Attendendo che giunga la sua Aurora…
…Forse neanche a far sedia – sediola
(La prole, oltre al successo, egli immola)
Né gloria, né famiglia, neanche figli
Almeno non li fa crescer conigli
Pavidi e molli eredi di papà
Che hanno trent’anni e nulla sanno far
Certo, il lavoro, l’assorbe non poco
Però i suoi sforzi rimangono in loco
“Vive” coi cari in marginalità
Dèi imprigionati dalla lor viltà
Badano a sé, nella periferia
Solo l’Amore può strapparli via
Dallo stato avvilente e deprimente:
“Orant et laborant” e non ottengon niente!
Il tedio è il cappio di tutte le età
Dall’infanzia sin alla maturità
Anzi, persino della senescenza
Dall’ignorante, a chi coltiva scienza
Viva la vita e tutti quei che l’aman
Dall’innocuo Clark Kent, a Superman
Chiunque può, se vuole, quando è al dunque
Sceglier tra esser “regale” o uno qualunque!
Mauro Maiali
mauromaya@libero.it






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